Mancano i parcheggi alla Zipa, rischio caos al porto: Confartigianato chiede un intervento delle istituzioni

2' di lettura Ancona 28/11/2017 - Crescono le attività nell’ambito portuale; crescono le opportunità per i cantieri minori con lo sviluppo della diportistica di lusso, si ampliano i capannoni industriali, si riducono gli spazi destinati a parcheggio e lungo la Via Mattei alla Zipa il caos viabilistico e camionistico aumenta a vista.

La denuncia è stata fatta da Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti che raccogliendo le istanze degli autotrasportatori ha rappresentato al Comune di Ancona ed all’Autorità Portuale la necessità di affrontare la questione parcheggi e traffico nella zona Zipa non solo per evitare disagi ma anche per una questione di sicurezza. Se succedono incidenti, anche leggeri si rischia di bloccare l’unico accesso al porto internazionale di Ancona; se succedono incidenti gravi, sarebbe la paralisi ed una responsabilità che va assolutamente evitata.

Con le costruzioni di nuovi capannoni da parte di diversi cantieri minori, vengono meno spazi interni agli stessi anche di sosta e contestualmente con gli addetti alle costruzioni e con la crescita, auspicata delle commesse di lavoro, che richiedono un maggior numero di lavoratori, necessitano ulteriori parcheggi per i lavoratori stessi che devono recarsi sui plessi di lavoro.

Una crescita quella della cantieristica che tutti auspichiamo e che è opportuno continuare a promuovere, che però deve essere accompagnata con soluzioni per ampliare la quantità di parcheggi che già era insufficiente prima.

Ora invece ci sono file interminabili di vetture parcheggiate su ambi i lati sia nella strada interna della Via Mattei, dedicata alle imprese insediate in detta zona ed ai loro lavoratori, ma anche sugli spazi prima riservati ai TIR nella zona antistante la mensa Zipa, anche nel parcheggio veloce sulla Via Mattei che collega il porto al By pass, compresa l’area sotto lo stesso by pass, zone queste dedicate all’autotrasporto di merci, che per accedere al carico e scarico dei contenitori devono fermare i loro veicoli per consegnare o ritirare i documenti.

Una situazione che rischia di diventare esplosiva; per queste ragioni Confartigianato ha chiesto l’intervento del Comune e dell’Autorità Portuale, svolgendo un sopralluogo con lo stesso Assessore al Traffico Stefano Foresi, resosi subito disponibile a comprendere le difficoltà di quanti nel porto e nella Zipa lavorano.

Ora Confartigianato auspica che ci sia un interessamento di tutti, dalle Autorità ed Istituzioni ai proprietari dei cantieri navali minori, affinché si individuino soluzioni appropriate che non penalizzi nessuno ma che nello stesso tempo permetta anche alle imprese di autotrasporto che lavorano quotidianamente per il porto di svolgere i servizi in sicurezza e senza diventare involontariamente elemento di impedimento dello scorrimento del traffico da e per il porto; traffico che vede la presenza di migliaia di automezzi siano essi le vetture dei lavoratori che gli automezzi piccoli e grandi dedicati alla movimentazione delle merci.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2017 alle 19:06 sul giornale del 29 novembre 2017 - 736 letture

In questo articolo si parla di lavoro, trasporti

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