Consiglio di Stato rigetta ricorso di ENEL, soddisfazione della Cna

Ancona 30/11/2017 - La Cna esprime soddisfazione per il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso di ENEL sull’obbligo, in base a una direttiva europea, di non indurre in confusione i clienti utilizzando marchi confondibili tra aziende di distribuzione e aziende di vendita dell’energia e conferma la necessità di imporre obblighi netti di separazione per le imprese verticalmente integrate.

“Una battaglia che è partita da Ancona e per la quale la Cna si era costituita in giudizio – dichiara Fabrizio Ferraioli, portavoce Impiantisti Cna per il territorio provinciale – dato che dello spinoso argomento abbiamo trattato proprio durante la nostra ultima assemblea provinciale. Il punto, semplice, è: non bisogna indurre in confusione la cosiddetta signora Maria”.

“La posizione dominante degli operatori che svolgono attività in regime di libera concorrenza, cioè la produzione e la vendita – prosegue Ferraioli - affiancata ai monopoli tecnici come la gestione delle reti di distribuzione, ostacola lo sviluppo dei benefici, cioè costi minori e maggiore qualità del servizio, di cui i consumatori avrebbero dovuto beneficiare a seguito della liberalizzazione del mercato, e costituisce inoltre un fattore fortemente penalizzante per le PMI e le imprese artigiane che operano, in una condizione di debolezza, nelle attività in libera concorrenza come quelle post-contatore. Gli operatori che gestiscono monopoli tecnici sono infatti in possesso di elementi informativi e conoscitivi strategici che derivano proprio dall’attività svolta in concessione, e che utilizzano per operare nelle attività a monte e a valle della filiera energetica, escludendo di fatto dal mercato le imprese concorrenti”.

“Questa sentenza – conclude il portavoce di Cna Impiantisti - apre nuovi e molteplici orizzonti per individuare nuovi e più stringenti limiti all’attività degli ex-monopolisti nel settore del post-contatore. Un tema sul quale la Cna è impegnata da anni a sostegno delle esigenze delle imprese associate. Ora è necessario che la politica sia conseguente e che il governo approvi le disposizioni necessarie per introdurre, nei settori dell’energia elettrica e del gas, l’obbligo di separazione proprietaria tra i soggetti che gestiscono le infrastrutture strategiche e gli operatori che operano a monte e a valle del mercato, inclusi i servizi post contatore. Una strada per garantire alle piccole imprese che operano nell’impiantistica una reale concorrenza sul mercato”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2017 alle 18:55 sul giornale del 01 dicembre 2017 - 1112 letture

In questo articolo si parla di economia, artigianato, cna, cna ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aPs0