Dipendenze tecnologiche el cyberbullismo, Mastrovincenzo al convegno ricorda l'impegno del Consiglio regionale

03/12/2017 - Si è svolta oggi ad Ancona, nell’Aula Magna della Politecnica a Monte Dago, la 1° Giornata Nazionale sulle dipendenze tecnologiche e sul cyberbullismo, organizzata da DITE, Associazione nazionale Dipendenze con il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche.

Il Presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, nel suo intervento ha ricordato l’impegno del Consiglio regionale che ha approvato  lo scorso febbraio la legge 3/2017 sulle dipendenze da gioco d’azzardo patologico e dalle nuove tecnologie e social network.

Proprio la scorsa settimana è stato poi approvato il Piano integrato, previsto dalla legge, che coinvolge molti soggetti. Una legge che può contare su un finanziamento regionale di 2,5 milioni di Euro a sottolineare l’impegno che la Regione mette nei confronti di progetti e interventi di prevenzione, e cura di queste patologie.

 “Una legge – ha detto il Presidente – che ha riscontrato la totale condivisione da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Un aspetto, questo molto significativo e positivo perché credo sia indispensabile contrastare questi fenomeni attraverso un lavoro sinergico e in stretta collaborazione tra tutti i soggetti che si interfacciano con i giovani: istituzioni, associazioni, esperti, famiglie, scuole.”

Questo il filo conduttore che contraddistingue gli interventi legislativi del Consiglio regionale e che è proiettato al futuro con la proposta di legge, prima in Italia, presentata dal Presidente Mastrovincenzo sugli: ”Interventi regionali in materia di educazione, prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo, del cyber bullismo, del sexting e della cyber pedofilia.”

“La proposta di legge, - ha proseguito il Presidente - condivisa con l’Ordine dei Psicologi, va nella direzione della normativa nazionale e prevede tra l’altro la predisposizione del Piano delle politiche  integrate per l’educazione, la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di bullismo, cyber bullismo, sexting e cyber pedofilia; la realizzazione di politiche di sostegno alle vittime di questi atti; il coinvolgimento del Corecom, Comitato regionale per le comunicazioni, l’istituzione del Comitato di coordinamento, tra i vari soggetti interessati a questi fenomeni,  con funzioni di Osservatorio regionale.”

Il Garante ha sottolineato la necessità di “fare rete tra i diversi attori del sistema, valorizzare le migliori esperienze scolastiche, puntare su una formazione in sintonia con i tempi. In altri termini rafforzare una protezione sociale ad ampio raggio che tenga conto dei problemi dei giovani. Il contrasto al cyberbullismo assumerebbe così un valore aggiunto, consentendo di combattere non solo l'effetto ma anche le cause di un malessere profondo della nostra società”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2017 alle 18:07 sul giornale del 04 dicembre 2017 - 774 letture

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