Medici e Pediatri: insieme per prevenire il disagio giovanile

ospedale generico Ancona 03/12/2017 - Si è tenuto nel capoluogo dorico il Convegno ‘Passaggi’, organizzato dall’Ordine dei Medici di Ancona, nel quale i professionisti della salute hanno affrontato il delicato tema dell’adolescente, oggi più che mai soggetto a sollecitazioni come la dipendenza da web e stupefacenti, disturbi alimentari, bullismo.

C’è un momento, nella vita di ogni individuo, che rappresenta una ‘terra di mezzo’ tra il non essere più bambini e il non essere ancora adulti: l’adolescenza. Un’età delicata, che coinvolge anche il fronte medico, poiché pediatri e medici di medicina generale si trovano davanti ad un ‘passaggio di consegne’ che non può lasciare alcun tipo di ‘buco’ assistenziale. E proprio ‘Passaggi: prendersi cura dell’adolescente’ è il titolo del Convegno organizzato l'1 e il 2 dicembre scorsi presso l’Aula Montessori dell’UNIVPM Torrette, ad Ancona, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Ancona in collaborazione con la Fimp – Federazione Italiana Medici Pediatri.

L’evento, la cui segreteria scientifica è stata curata da Mirco Grugnetti, pediatra di libera scelta e da Arcangela Guerrieri, pediatra e consigliere segretario dell’Ordine dei Medici, era destinato a professionisti della salute quali pediatri di libera scelta e medici di medicina generale, prefiggendosi di affrontare le problematiche dell’adolescente con un approccio multidisciplinare, sia da un punto di vista medico che psico-sociale. Secondo l’Istat, ci sono in Italia circa 1.700.000 adolescenti, il 15,5% dei quali è risultato affetto da almeno una patologia cronica e il 3,2% da almeno due (quali patologie allergiche, patologie respiratorie croniche ostruttive, cardiopatie, diabete , artrite). Il 79% della popolazione tra i 10 e i 16 anni è seguita dal pediatra e sempre più questa figura deve preoccuparsi di costruire una relazione diversa rispetto al passato, dal momento che l’adolescente, che si trova cambiati tutti i modelli e i valori che in passato hanno regolato i rapporti con le generazioni, chiede oltre alle cure risposte di ‘senso’ e di futuro.

Certo la posta in gioco è alta e, in questa età tanto delicata, occorre prestare la massima attenzione affinché questi pazienti, che sono così bisognosi di aiuto e al tempo stesso così poco inclini a chiederlo, trovino una continuità assistenziale efficace nel passaggio tra lo studio pediatrico e quello del medico di famiglia. Tanto più in questo momento in cui, ai problemi strettamente legati all’accrescimento del bambino che sta per diventare un adulto, si sommano le problematiche di più stretta attualità quali la dipendenza da web e dalle sostanze stupefacenti, disturbi del comportamento alimentare, bullismo e abuso. Un disagio giovanile che può essere affrontato complessivamente, creando una rete di riferimento i cui nodi sono rappresentati dalla famiglia, dalla scuola e dal sistema socio-sanitario.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2017 alle 18:16 sul giornale del 04 dicembre 2017 - 650 letture

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