Manifestazione del settore agricolo a Roma capeggiata dalle associazioni di categoria marchigiane, presenti Apima Ancona e Consorzio Agrario di Ancona

Ancona 12/12/2017 - Il sit-in organizzato dalle associazioni di categoria - Sindacato Cereali e Macchine Agricole Confcommercio Marche Centrali, in collaborazione con le organizzazioni, A.I.G.A.Co.S. (Associazione Italiana per la Gestione Agronomica e Conservativa del Suolo), T.E.R.R.A di Marche, Apima Ancona e Consorzio Agrario di Ancona – si è posto l’obiettivo di informare il Governo Italiano sulla reale situazione rispetto all’utilizzo dei fitosanitari in agricoltura, nel rispetto delle legge e della comunità.

Renato Frontini, Presidente di T.E.R.R.A di Marche e Presidente del Sindacato Cereali e Macchine Agricole Confcommercio Marche Centrali, commenta: “Oggi siamo a Roma con colleghi provenienti da tutta Italia, ovvero imprenditori agricoli, contoterzisti, commercianti, sementieri e trasformatori per far sentire la nostra voce e ricordare al Governo come il nostro lavoro di tutti i giorni è garantire una produzione agricola italiana sostenibile e sicura, con l’obiettivo di portare sulle tavole degli italiani un cibo sano, sicuro e di qualità, simbolo dell’eccellenza del nostro Paese”.

Il sit-in organizzato dalle associazioni di categoria ha l’obiettivo di informare il Governo Italiano sulla reale situazione rispetto all’utilizzo dei fitosanitari in agricoltura, nel rispetto delle legge e della comunità.

“Gli agricoltori sono i primi a rispettare e tutelare la nostra terra, e di conseguenza l’ambiente e la salute dei consumatori e l’utilizzo dei fitofarmaci in agricoltura rappresenta un elemento fondamentale per l’agricoltura in Italia, Paese che si distingue per aver adottato le più restringenti normative a tutela della salute dei consumatori e dell’ambiente”, continua Renato Frontini “Chiediamo al Governo di continuare a lasciarci lavorare nel pieno rispetto delle normative nazionali ed europee ed evitando potenziali restrizioni nell’utilizzo dei fitofarmaci in Italia che non solo non trovano conferma dal punto di vista scientifico ma possono compromettere significativamente la produttività e conseguente redditività delle nostre imprese, facendo diminuire le rese e aumentando i costi di gestione, creando un danno a tutto il comparto agricolo in Italia”

L’utilizzo sostenibile di fitofarmaci in agricoltura consente sia i combattere le principali avversità delle piante quali malattie infettive, fisiopatie, parassiti e fitofagi animali, piante infestanti sia di

ridurre la quantità di carbonio nell'atmosfera: le tecniche di agricoltura conservativa permettono infatti di assorbire una tonnellata di carbonio per ettaro di terreno ogni anno. Questo metodo di coltivazione riduce drasticamente le emissioni delle macchine agricole, migliora la qualità del suolo e della materia organica e protegge il terreno dall'erosione.

“E’ importante ricordare che le buone pratiche di agricoltura conservativa come la semina diretta o la minima lavorazione, consentono anche enormi benefici come la diminuzione delle emissioni di CO2: per fare un esempio nel mondo 200 milioni di ettari di terreni coltivati con l’agricoltura conservativa sono in grado di garantire all’ambiente gli stessi benefici che deriverebbero dalla chiusura di 100 grandi centrali a carbone” conclude Frontini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2017 alle 19:19 sul giornale del 13 dicembre 2017 - 593 letture

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