Il Comitato No Guerra No Nato di Ancona: "apprezzamento per adesione alla Campagna Senzatomica del Cosiglio Regionale Marche"

14/12/2017 - Il Comitato No Guerra No Nato di Ancona esprime la propria soddisfazione e il proprio apprezzamento, per l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale delle Marche riunito in Assemblea ieri 13 dicembre 2017, della Mozione n. 302 dal titolo “Adesione alla campagna Senzatomica e rispetto del Trattato di non proliferazione nucleare”.

Con la votazione di questa mozione, da parte del Consiglio regionale delle Marche, che ha visto la condivisione delle forze politiche sia della maggioranza che della opposizione, per la quale, vogliamo sottolineare, l’importante ruolo svolto dal Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, che ha dato voce a quanti, in questi ultimi anni ed in questi mesi, si sono battuti e si stanno battendo, su questi temi e per questa causa.
Il nostro riconoscimento e un ringraziamento va anche, in particolare, ai consiglieri Maggi, Busilacchi, Rapa e Urbinati e lo stesso Mastrovincenzo, per aver sottoscritto la mozione, così come a tutti i consiglieri che l’anno votata.

Rispetto al testo originale della Mozione presentata il 17/10/2017, nella seduta di approvazione del 13/12/2017, sono state cassate le ultime tre righe “a richiedere al Governo di votare a favore della risoluzione presentata in sede Onu ad iniziativa della “International Campaign to Abolish Nuclear Weapons” (ICAN), per l’abolizione giuridica delle armi nucleari nel mondo”. Il taglio del punto in questione è stata avanzata dal capogruppo del Pd Urbinati, che pur aveva sottoscritto il testo originario di ottobre, con l’argomento che, nel frattempo, il Governo Gentiloni si era già espresso negativamente in merito, in accordo con gli altri Paesi aderenti alla Nato (la maggioranza dei Paesi e per la precisione 122, hanno votato a favore), relativamente alla risoluzione per l’abolizione delle armi nucleari nel Mondo promosso da ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), a cui in seguito è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace 2017.

L’argomento avanzato da Urbinati sembra a noi, molto debole e inconsistente, perché il Governo italiano a più riprese e molto prima che fosse stata presentata la Mozione n.302, aveva votato contro e successivamente non partecipando al voto.

Ad ogni modo, ogni rispettabile Governo di un popolo sovrano, può in qualunque momento modificare la propria posizione, e comunque nel nostro caso si trattava di esprimere una posizione della Regione Marche, che dicesse fermiamoci, no ad una deriva pericolosa che può portarci verso la Guerra.

Nonostante tutto la Mozione in questione, pur così amputata, mantiene valido l’impianto sostanziale ed in particolare nel punto in cui si impegna il Presidente della Giunta Regionale “a richiedere al Governo di rispettare il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e, attenendosi a quanto esso stabilisce, a far sì che nel territorio italiano vengano immediatamente rimosse le armi (nota: in particolare ci si riferisce alle bombe atomiche B61 già presenti in Italia negli aeroporti militari Nato di Ghedi Torre (Brescia) e Aviano (Pordenone)), con rinuncia alla installazione delle nuove bombe B61-12 e altre armi nucleari”.

Un risultato importante, in linea con i fondamenti della nostra Costituzione, con le invocazioni del Papa, della Chiesa, a fermare la deriva pericolosa del riarmo, dello scontro, invece che del dialogo e della diplomazia, così come in sintonia, con il sentimento e il volere della stragrandissima maggioranza del popolo italiano e dei popoli del mondo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2017 alle 14:48 sul giornale del 15 dicembre 2017 - 474 letture

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