La Polfer tira le somme del 2017, rintracciate 80 persone scomparse

04/01/2018 - La Polfer di Marche ed Umbria tira le somme del 2017, rintracciate 80 persone scomparse e controllate 47 mila persone

Nel corso dell’anno sono state impiegate 11.399 pattuglie in stazioni e quasi 1.400 a bordo treno. Sono stati scortati complessivamente 2.800 convogli ferroviari (con una media di circa 8 treni al giorno) e sono stati predisposti 630 servizi antiborseggio in abiti civili sia negli scali che sui convogli. Grazie a tale dispositivo la specialità ha tratto in arresto ed indagato in stato di libertà rispettivamente 32 e 271 persone, procedendo complessivamente a 39.502 controlli riducendo di un ulteriore 20%, rispetto al 2016, il fenomeno dei reati predatori (furti e rapine), già segnalato in calo. L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso significano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in oltre 212 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli e in circa 1400 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie. Taldispositivo ha consentito di indagare un soggetto. Il fenomeno ne è risultato drasticamente ridimensionato, con una riduzione delle quantità di rame sottratte di oltre il 99% rispetto allo scorso anno. E’ altresì proseguita l’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo nelle principali stazioni ferroviarie, con numerosi servizi di controllo straordinario del territorio.

Nel corso del 2017 il personale del Compartimento PolFer “Marche, Umbria ed Abruzzo” ha identificato e controllato oltre 47000 persone, ha rintracciato 80 persone scomparse (fra queste 38 minori) e realizzato numerose iniziative di educazione alla legalità, allo scopo di sviluppare, soprattutto nei minori, la cultura della sicurezza, propria ed altrui, in ambito ferroviario e di contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che hanno visto coinvolti in particolar modo proprio i più giovani.

Di qui la campagna “Train…to be cool”, con la quale gli operatori della Polizia Ferroviaria hanno incontrato centinaia di studenti delle scuole medie e superiori e le campagne “Sosteniamo la sicurezza, arriviamo insieme alla meta” e “Gioca volley in sicurezza” (in collaborazione con l’Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e la federazione Italiana Rugby e pallavolo) rivolte ai più piccoli, che hanno visto la realizzazione di feste di piazza o presso centri sportivi di varie città italiane, durante le quali i bambini, attraverso giochi a tema, hanno imparato alcune semplici regole per la propria incolumità in stazione e sui treni. L’attività di prevenzione appena descritta si è naturalmente accompagnata ad una costante attività di vigilanza, particolarmente rafforzata, nel segno della massima visibilità, alla luce dei recenti episodi di terrorismo internazionale, dal momento che le stazioni, luogo in cui transitano giornalmente decine di migliaia di persone, costituiscono senza dubbio uno degli obiettivi sensibili più importanti (numerose sono state le giornate dedicate ai servizi straordinari di prevenzione e controllo a viaggiatori e bagagli). La statistica, se pur importante, non rispecchia completamente l’attività della Polizia ferroviaria (la specialità ha appena festeggiato, su tutto il territorio nazionale, i 110 anni dalla sua fondazione), in molti casi fatta di immediata prossimità, di semplici informazioni date al cittadino, di aiuto ai viaggiatori e di sostegno al personale che lavora sui treni, di recupero di affetti personali dimenticati, di solidarietà e di cooperazione con gli enti predisposti all’assistenza dei bisognosi e dei senza tetto, che spesso vedono la stazione come sicuro punto di riferimento, e di costante collaborazione con quanti svolgono la propria attività all’interno dell’ambito ferroviario.





Questo è un articolo pubblicato il 04-01-2018 alle 00:58 sul giornale del 04 gennaio 2018 - 526 letture

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