Pericolo valanghe, isolati studenti del Savoia-Benincasa a Gressoney. La dirigente Rucci: “Stanno bene”. Ultimora: rientra rischio di massima allerta

09/01/2018 - Il Maltempo in Val d'Aosta colpisce anche a Gressoney. Studenti del Savoia Benincasa isolati da metri e metri di neve, chiusa strada regionale. Livello di allarme 5 su 5, massimo pericolo. La Dirigente Alessandra Rucci rassicura le 85 famiglie: "I nostri ragazzi non corrono alcun pericolo"

“La situazione è sotto controllo, l’hotel è lontano dai costoni e i nostri ragazzi non corrono alcun pericolo”. A dirlo è la dirigente del Savoia Benincasa Alessandra Rucci con la volontà di tranquillizzare tutte le famiglie che attendono a casa gli 85 studenti delle classi prime, seconde e terze. I giovani erano partiti per la tradizionale settimana bianca, a Gressoney in Val d’Aosta, quando sono stati sopresi dal maltempo. In corso, infatti, forti nevicate che hanno fatto appunto scattare l’allerta meteo con tanto di strade chiuse per rischio valanghe.

"Siamo in costante contatto con i docenti, con i responsabili della struttura che li ospita e con il sindaco di Gressoney - rassicura ancora la Dirigente Rucci - i mezzi spazzaneve stanno lavorando da stanotte e prevedono di liberare le strade e ripristinare i collegamenti. Nel pomeriggio è previsto un miglioramento metereologico, la situazione è sotto controllo”.

L’hotel Momboso, fortunatamente, si trova in una zona lontana dai costoni e a quanto pare non ci sarebbero rischi per eventuali slavine. Si tratta inoltre di una struttura alberghiera attrezzata per consentire ai ragazzi di svagarsi, ma anche di studiare. All'interno anche un cinema. Gli studenti si sono così permessi un pò di svago in più: giocano sulla neve, svolgono attività fisica e si divertono. Inoltre la Prefettura e Ministero dell’Interno sono a disposizione grazie anche all'ausilio della Dottoressa Calcagnini con cui la preside è costantemente in contatto da questa mattina.

Nel comune di Gressoney-La-Trinité, che conta circa 300 abitanti, la tanta neve caduta ha comunque allertato la popolazione, gente abituata a tale situazione. Problemi di viabilità e non solo anche in bassa Valle d'Aosta dopo la caduta di una valanga che ha reso necessario la totale chiusura al traffico della strada regionale 44 di Gressoney in entrambi sensi di marcia. La massa nevosa infatti è precipitata proprio sulla strada tra Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinitè. Ad avere la peggio proprio quest'ultima località che è rimasta pressochè isolata con tanto di strada chiusa per sicurezza dall'amministrazione comunale. Abitanti chiusi in casa perchè impossibilitati ad uscire dalle proprie abitazioni causa neve oltre il metro, scuole ovviamente chiuse martedì per il forte pericolo.

L'invito dell'amministrazione comunale è quello di utilizzare la macchina solo in caso di emergenza fino alla riapertura completa della Strada Regionale della Valle del Lys. Al momento stando alle fonti ufficiali non si segnalano pericoli all’interno dei centri abitati, ma l'appello resta chiaro: "vi invitiamo pertanto a non voler uscire per nessun motivo al di fuori dalle relative strade comunali e per nessun motivo ad inoltrarvi in percorsi con ciaspole o sci". E "In caso di emergenze sanitarie vi invitiamo a prendere immediatamente contatto con il numero unico di emergenza 112. Al momento ci è impossibile stabilire quando verranno riaperte le strade, seguiranno costanti aggiornamenti nel corso della giornata di oggi."

Aggiornamenti, ore 18.20 di martedì 9 gennaio. Scende il grado di pericolo valanghe da 5 a 4, rimane forte, ma le precipitazioni si sono già attenuate, stando sempre a fonti ufficiali. Per quanto riguarda l'apertura degli impianti e delle piste al momento non si hanno ancora notizie. Prima di aprirle al pubblico comunqe bisognerà bonificare l'intera zona e avere le condizioni di sicurezza ottimali. I tecnici in queste ore sono all'opera, ma notizie più precise si varanno solo domani mattina. "Gli accumuli nevosi che ci sono stati nelle ultime 24 ore hanno dell'eccezionale". Alle ore 8 sono stati rilevati più di due metri di neve fresca a Cimetta Rossa e un metro e 40 a Laris in quel di Champorcher; dal metro e mezzo al metro e 80 cm. Al Colle Bettaforca mentre al Passo dei Salati i mezzi dei soccorsi non sono neanche riusciti a salire.

La giornata di domani (10 gennaio ndr) sarà una giornata "di transizione" - fanno sapere. Una normalità che sarà riportata solo grazie al miglioramento delle condizioni meteo. "Sin dalle prime ore dell'alba, se le condizioni di visibilità lo consentiranno, l'elicottero si alzerà in volo e si procederà con il disgaggio dei vari accumuli nevosi, Successivamente entreranno in scena i nosti gattisti che con i mezzi battipista provvederanno a togliere gli accumuli dovuti alle slavine provocate e poi si procederà alla battitura dei vari tracciati. Bisognerà poi dissotterare e riposizionare le varie reti di protezione attualmente sepolte sotto metri di neve. Da non dimenticare poi la pulizia dei vari imbarchi e sbarchi degli impianti."

Già si contano i primi danni. Parecchi i danni causati non solo dalla neve, ma anche dal forte vento tra cui la caduta di alcuni alberi. Una giornata, quella di mercoledì, dedicata a rientrare l'emergenza per tornare tutti alla normalità.







Questo è un articolo pubblicato il 09-01-2018 alle 17:02 sul giornale del 10 gennaio 2018 - 4901 letture

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