Spacciava ai giovani nel suo bar. Arrestato 20enne

06/02/2018 - Spacciava ai giovani del luogo nel suo bar. In manette 20enne ad Ancona, nei pantaloni circa 1000 euro. Apposto anche i sigilli al locale. Al vaglio degli inquirenti anche un manoscritto, la lista dei clienti che la polizia di Stato sta scrupolosamente analizzando, non sono esclusi altri riscontri

È stato tratto in arresto nella serata di lunedì E. D.S. (Classe ’97), ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione di banconote false. L’attività info investigativa svolta dagli agenti della Mobile, permetteva di venire a conoscenza che presso il bar da lui gestito e di sua proprietà, il giovane barista aveva intrapreso una rilevante attività di spaccio di sostanze stupefacenti di tipo hashish e marijuana che cedeva all’interno del bar da lui gestito, a giovani del luogo (anche ai tossicodipendenti presenti in gruppetti dinanzi al suo esercizio). Ieri sera, al culmine di un’attività info investigativa durata settimane (dove i poliziotti hanno osservato da distante per ore e ore i movimenti all’interno del bar, nonché le insolite presenze di dubbi avventori, conosciuti dall’Antidroga che venivano notati entrare ed uscire dal bar), si procedeva ad eseguire una perquisizione di iniziativa all’interno del bar che dava esito positivo in quanto, all’interno di un ripostiglio del locale, ben nascosti, si rinvenivano diversi frammenti di hashish per un peso di circa un etto, nonché un bilancino di precisione atto alla pesatura della droga, un foglietto manoscritto con nomi e cifre ed una lama usata per il taglio dello stupefacente; tutto materiale sequestrato in quanto riconducibile ad una fiorente attività di spaccio di stupefacenti intrapresa dal E. D.S. Anche la perquisizione personale operata a carico del giovane dava esito positivo, permettendo di rinvenire, nascosta nella tasca dei suoi pantaloni, la somma di euro 1000 (più 255 euro rinvenuti e sequestrati nell’abitazione) suddivisa in vari tagli, anch’essa sequestrata in quanto ritenuto provento dell’attività di spaccio. La perquisizione veniva estesa all’abitazione di residenza dello spacciatore, dove vive con i genitori proprietari effettivi del Bar. Nella sua camera da letto venivano rinvenuti e sequestrati altri frammenti di hashish e marijuana nonché ulteriori 255 euro e quattro banconote da 20 euro false. Visti gli elementi di reità riscontrati a carico del E.D.S., lo stesso veniva tratto in arresto e, al termine delle incombenze di rito, su disposizione del Dott. Marco Pucilli, Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona, veniva collocato agli arresti domiciliari nella sua abitazione di residenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. Considerato che il bar veniva utilizzato dall’arrestato come luogo dove spacciare lo stupefacente, l’immobile veniva sopposto a sequestro probatorio per spacciare ritenendo che il bar fosse Il medesimo Sostituto Procuratore disponeva il sequestro probatorio dell’immobile adibito a Bar a carico della proprietaria F.G., madre di E.D.S., in quanto ritenuto bene pertinente al reato.

Pena patteggiata dopo l’udienza questa mattina un anno per le banconote false e otto mesi per lo spaccio di droga, il giovane è stato rimesso in libertà.







Questo è un articolo pubblicato il 06-02-2018 alle 11:22 sul giornale del 07 febbraio 2018 - 4184 letture

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