Il Questore Capocasa presenta la App “YouPol”, la Polizia a portata di smartphone

08/02/2018 - È da oggi scaricabile su tutti gli smartphone l'applicazione della Polizia di Stato Youpol, già testata e funzionante nelle città di Roma, Milano e Catania. I cittadini potranno segnalare alla Polizia comportamenti anomali o sospetti e reati di cui sono testimoni, in maniera rapida veloce e volendo anonima.

“Un'opportunità in più per essere vicini ai giovani” dichiara il Questore di Ancona Oreste Capocasa alla presentazione della App della Polizia. “Tutti potranno scaricare la applicazione sul proprio smartphone, ma il servizio è stato pensato in particolare per i giovani, più a loro agio con la tecnologia”. L'applicazione scaricabile dal Playstore (link) permetterà un diretto contatto con gli uffici della Questura di Ancona. Si potranno inviare foto o video o una semplice segnalazione scritta, che valutata in tempo reale dagli agenti della sala controllo dove l'agente di turno deciderà se intervenire immediatamente mandando una volante, nei casi di emergenza, o passare il file all'ufficio competente.

Le segnalazioni avverranno in forma anonima nel caso in cui l'utente scelga di non fare la registrazione, anche se la Polizia potrebbe sempre risalire all'identità del possessore del telefono nel caso in cui la situazione lo richieda. “La Polizia non è generalmente interessata a conoscere l'identità del cittadino che compie una segnalazione” spiega il Vicequestore Cinzia Nicolini “si conta però sulla consapevolezza e la coscienza di essere in filo diretto con le forze di Polizia. Una forma di grande fiducia che si dà a tutti ed in particolare ai giovani”.

L'App, dopo la sperimentazione a Roma, Milano e Catania è stata attivata oggi in tutti i capoluoghi di Regione. Il target di riferimento è ovviamente quello dei giovanissimi, più a loro agio con la tecnologia e invece spesso impacciati nel contatto con le Forze dell'ordine, in particolare per fenomeni relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti e fenomeni di bullismo, due dei casi in cui la reticenza a segnalare i comportamenti alla Polizia è più diffusa. “Ci avvicinerà di più ai giovani” Continua il Questore “il futuro è questo e andrà a creare nei ragazzi la consapevolezza che la Polizia è con loro. Il sistema è già testato e funzionante, l'efficienza fa si che il giovane creda nell'istituzione alla quale si è rivolto. Inoltre, l'attenzione dei ragazzi fa molto piacere, ma si conta sulla collaborazione di tutti i cittadini”.


di Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it


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https://youtu.be/mSmMtdGbvho

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2018 alle 18:24 sul giornale del 09 febbraio 2018 - 841 letture

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