Il calcio si fa scuola di vita: incontro alla Giovane Ancona

11/02/2018 - Tecnica, ma anche creatività e fiducia nel Mister-educatore. Ne ha parlato il Prof. Marziali

e vogliamo che il Calcio migliori i nostri giovani, dobbiamo migliorare il nostro calcio. E' lo spirito dell'incontro dal titolo “La Scuola Calcio: conoscere per formare”, tenutosi all'Aspio su iniziativa dalla Scuola Calcio d'Elite Giovane Ancona.

Dopo i saluti del Presidente Diego Franzoni e l'introduzione Sauro Mosconi, che ha fortemente voluto e organizzato l'incontro, una platea numerosa e variegata, composta da tecnici ma anche tanti genitori, ha seguito con attenzione l'intervento del Prof. Floriano Marziali Responsabile Regionale della FIGC – SGS.

Si è parlato di tecnica, ma anche di creatività, educazione, fiducia nel ruolo del Mister come guida e come educatore. In sintesi, dell'importanza del calcio come palestra di vita e perché no, di altri sport, perché – ha spiegato Marziali - prepara il bambino per numerose discipline, grazie a velocità di movimento e adattamento, di gioco di squadra,di lettura anticipata dei movimenti.

Dalla Svezia in poi, il sistema Calcio si sta ripensando dalle fondamenta, e incontri come questo sono fondamentali per costruire un futuro migliore. I problemi legati ai settori giovanili sono noti, e nel corso dell'incontro all'Aspio sono stati affrontati tutti: l'eccesiva importanza data alla vittoria e non alla crescita del ragazzo; la poca importanza riservata al possesso palla e al gioco; la sottovalutazione dei tempo di giocata (controlli orientati, lentezza del passaggio…); la specializzazione in un ruolo troppo precoce.

Come migliorare il calcio e migliorarsi, dunque? Si parte dai concetti di campo: il Prof. Marziali ha puntato in particolare sul miglioramento dei tempi di gioco. Una crescita dal punto di vista tecnico che non può però prescindere da un allenamento anche della personalità del ragazzo, scommettendo sulla sua capacità di giudizio, sulla sua libertà nel prendere le migliori decisioni in azione. “L'allenamento è fondamentale - ha spiegato l'esperto – ma anche la partita riveste un ruolo importante in termini di gestione delle emozioni, determinazione, impegno per se stessi e per i compagni si squadra”.

Non c'è solo la tecnica. Su questo Marziali ha puntato molto. “Lasciate libero il ragazzo - ha spiegato ai dirigenti della Giovane Ancona - al fine di non stringere il suo campo di apprendimento, la sua fantasia, la sua creatività”.

Come tradurre tutto questo in appropriate tecniche di allenamento? Ecco la ricetta proposta dal Responsabile Regionale della FIGC – SGS: partite e allenamenti fino a under 10/11 a numeri bassi (3v3, 4v4, 5v5, 6v6) per incrementare la crescita del ragazzo; esercizi specifici, ad esempio: numero di volte in cui si partecipa all’azione, tocco, gol, parata, ecc.
Non è mancato un messaggio anche ai numerosi genitori presenti all'incontro: “Abbiate e sappiate trasmettere nel vostro ragazzo – ha detto Marziali - fiducia nel tecnico, nella scuola calcio e nel progetto della Società Sportiva, per far crescere vostro figlio senza alibi e preconcetti”. Questo incontro è stato l'ideale antipasto di un appuntamento molto importante: il 15 marzo, lo ha annunciato Marziali, in occasione dei 120 anni della FIGC, si terrà ad Ancona una grande manifestazione con bambini tra i 5 e i 10 anni, per recuperare il valore della strada, puntanto sugli aspetti sociali e culturali dello sport più belo del mondo.

Non è mancato durante l'incontro un piacevole momento conviviale, grazie alle degustazioni offerte dalla Società Cooperativa “La Terra e il Cielo”, storico partner della Giovane Ancona. Perché l'attenzione verso il benessere dei giovani calciatori è a 360°: educazione, fair play, divertimento ma anche sana e corretta alimentazione.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2018 alle 15:58 sul giornale del 12 febbraio 2018 - 775 letture

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