In migliaia a Macerata contro il razzismo, forte la presenza anconetana

12/02/2018 - Il 10 febbraio a Macerata, per a manifestazione contro il razzismo ispirata dall'attentato di Traini del 3 febbraio in migliaia sono accorsi da tutta Italia. Immancabile la partecipazione anconetana, presenti alla manifestazione l'associazione studentesca ACU Gulliver, la sezione anconetana dell'Ambasciata dei Diritti, il consigliere comunale Rubini e decine di cittadini autonomi.

Dopo un tira e molla tra Sindaco, Questore e Prefetto la manifestazione a Macerata è stata autorizzata. Nonostante l'intervento del Ministro dell'Interno Minniti e gli appelli al silenzio e al ritorno alla routine, sembrava che nulla avrebbe impedito a centri sociali e associazioni di scendere in piazza per manifestare contro razzismo e fascismo. Anche grazie al via libera in moltissimi da tutta Italia sono accorsi con pullman e mezzi proprio, per partecipare al corteo. 10 mila secondo la Prefettura, tra i 20 e i 30 mila secondo gli organizzatori. Centro blindato e molti negozi con la saracinesca sprangata, ma la manifestazione si è contraddistinta per un pacato pacifismo, non solo infatti organizzazioni e centri sociali, ma tantissimi semplici cittadini hanno partecipato al corteo, anche in famiglia.

Hanno risposto all'appello gli anconetani: ACU Gulliver, associazione degli studenti UNIVPM è scesa in corteo a fianco dei colleghi maceratesi di Officina Universitaria, tra i manifestanti anche il rappresentate degli studenti della Politecnica delle Marche Leonardo Archini: “Siamo qua perchè è utile dire di no al fascismo. Quello del 3 febbraio è stato un attentato fascista e non il gesto di un folle. Sembra esserci però stata accettazione dalla cittadinanza. Siamo qui con Rete studenti medi Marche perchè è importante che una risposta venga dagli studenti e dai giovani”.

Anche il Consigliere comunale Sel del Comune di Ancona, Francesco Rubini, ha preso parte alla manifestazione: “Decisivo partecipare alla manifestazione di oggi per rispondere all'attentato drammatico di sabato scorso. La partecipazione democratica è il primo antidoto al fascismo. Un grave errore l'assenza di rappresentanti della città e dello stato. Oggi qui dovevano esserci anche le istituzioni. Sono sicuro che dagli eventi di Macerata di questi giorni dipenderanno molti cambiamenti del prossimo futuro”.

Tra i 150 e i 200 i cittadini che sono scesi in piazza con l'Ambasciata dei Diritti di Ancona, partita da Piazza d'Armi con un pullman di 77 persone vicine al centro sociale, italiani, migranti e richiedenti asilo e raggiunti da tantissimi vicini alla realtà anconetana dell'Ambasciata, giunti con mezzi propri a Macerata. L'ambasciata dei Diritti è stata tra gli organizzatori della manifestazione, collaborando con l'associazione maceratese CSA Sisma. Sono stati giorni di passione quelli dell'ultima settimana, incominciata con l'attentato del 3 febbraio, alla quale l'associazione ha da subito voluto rispondere, con gli altri organizzatori, con una manifestazione pacifica. Poi la marcia indietro del sindaco, appoggiato dal Ministro e dal Governo, che ha fatto sfilare dai partecipanti sigle importanti come la CGIL, Ampi, Arci e il PD. “Sono stati momenti di sconforto quelli che abbiamo vissuto quando la manifestazione è stata negata e abbiamo visto ritirarsi molte sigle. Ma abbiamo deciso di andare avanti e i cittadini, le persone che stanno dietro a quelle sigle, ci hanno fatto sentire il loro sostegno oggi con una incredibile presenza qui a Macerata. Abbiamo dovuto affrontare due avversari, le forze di destra che dichiaravano palesemente la loro causa xenofoba e uno ancora più saldo, ovvero quello dei poteri forti del nostro paese. Nonostante questo però oggi eravamo in tanti al corteo” dichiara soddisfatta a fine manifestazione una delle coordinatrici del movimento.


di Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it






Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2018 alle 14:32 sul giornale del 12 febbraio 2018 - 231 letture

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