Ancona e gioco d’azzardo: scelta la via della riflessione

gioco d'azzardo 22/02/2018 - Ancona ha scelto la via della ragione e della riflessione piuttosto che quella dell’allarmismo e del proibizionismo, in materia di gioco d’azzardo.

La recente pubblicazione dei dati sulla spesa per gioco degli italiani, le problematiche sociali collegate ai fenomeni di dipendenza e la vicinanza delle elezioni politiche, hanno reso il tema del gioco e delle scommesse uno degli argomenti più caldi del momento. Tuttavia, siamo sicuri che il fenomeno venga affrontato con competenza e piena considerazione della sua complessità?

L’inchiesta pubblicata da Gedi su quanto hanno scommesso gli italiani nel 2016, ci ha messo sotto gli occhi il fatto che il nostro Paese ama scommettere, ma forse questa non è una vera novità. Che si tratti di nuovi casinò online, di apparecchi slot in un bar o del tradizionalissimo lotto, tentare la fortuna per portarsi a casa una vincita è stata sempre una passione diffusa senza distinzioni di regione, classe sociale o genere. La novità è che oggi più che in passato, il gioco è diventato maggiormente accessibile e facile da fruire, esponendo le fasce più deboli della popolazione al rischio di dipendenza.

Le ludopatie hanno creato un allarme sociale che certamente merita attenzione, ma a cui spesso si è risposto di getto e senza approfondite riflessioni.

In mancanza di una chiara legislazione nazionale, le misure per la regolamentazione del gioco d’azzardo e per la gestione delle dipendenze sono state lasciate in mano alle Regioni e a cascata alle amministrazioni comunali che, nella maggior parte dei casi, hanno scelto la via del proibizionismo, cercando di ridurre al massimo le possibilità di accesso al gioco.

Il comune di Ancona, invece, ha assunto una posizione differente, che sembra essere condivisa anche da altri comuni marchigiani e di altre regioni: come dichiarato da Emma Capogrossi, Assessore alla sanità e ai servizi sociali, l’amministrazione sta lavorando su un regolamento che rispetti gli imprenditori, ma limiti il più possibile le opportunità che il gioco d’azzardo diventi dipendenza.

Questa dichiarazione dimostra come Ancona abbia scelto di ascoltare tutti i soggetti che hanno un ruolo nel mondo del gioco d’azzardo, senza preconcetti e allarmismi. La prevenzione e la protezione dei cittadini rimane un punto fondamentale all’interno dell’azione del Comune, tuttavia è importante anche considerare che il gioco d’azzardo è un importante settore economico per il territorio, nel quale genera profitti e posti di lavoro. Puntare esclusivamente nella direzione del proibizionismo non sembra essere il modo migliore per affrontare un tema tanto complesso, e la conferma della lungimiranza di questo atteggiamento viene anche da altre realtà territoriali. Laddove si sono applicate norme restrittive, in termini di collocazione degli apparecchi negli esercizi pubblici e di drastica limitazione degli orari di funzionamento, non si sono avuti gli sperati effetti di riduzione delle dipendenze da gioco.

Il Comune di Ancona ha, al momento, rimandato l’approvazione del regolamento in materia di gioco in attesa che la Regione chiarisca alcuni elementi, soprattutto in termini di orari di funzionamento degli apparecchi, allo scopo di poter prendere decisioni informate e ragionate.

Le direttive regionali hanno sollevato perplessità anche presso le associazioni degli imprenditori che affermano che, se tali norme venissero approvate così come sono, il 98% degli apparecchi di gioco legale verrebbe espulso dalla città. Il timore è che queste misure, non solo non offrano una soluzione al problema della dipendenza da gioco, ma che portino alla perdita di posti di lavoro e avvantaggino il gioco illegale. Secondo Astro, un’associazione che rappresenta gli operatori di gioco lecito, è arrivato il momento di investire in campagne di prevenzione, formazione ed informazione e soprattutto nella collaborazione tra operatori, amministrazioni, operatori delle dipendenze e associazioni di categoria, al fine di affrontare il tema del gioco d’azzardo nel modo più organico ed efficace possibile.





Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2018 alle 12:12 sul giornale del 22 febbraio 2018 - 536 letture

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