Al via Ancona Apre Ancona: il programma dell'iniziativa

20/03/2018 - Pronti ai blochi di partenza per la manifestazione del Comune di Ancona che in collaborazione con Mappe aprirà luoghi inediti della città e del porto ai proprio cittadini.

Presentato il 24 Febbraio (link) l'evento dedicato alla scoperta dell'Ancona nascosta è pronto ad offrire nuove prospettive della città ai suoi cittadini. Ecco il programma degli eventi:

ANCONAAPREANCONA

Permanenza e Prospettiva

Dentro il porto, nella città.

I cortocircuiti delle forme, i luoghi del lavoro, le comunità in cammino.

Cose Mai Viste dentro il Porto

Istituto Tecnico Nautico, Sala mensa Fincantieri, Ex-Palazzina Direzionale Fincantieri.

E un cammino con gli archeologi nella città che non si vede.

Presentazione di

MAPPE N°11

Ancona, 23-24-25 marzo 2018

Accade nel segno della riappropriazione la tre giorni che la rivista Mappe, edita dal Gruppo Gagliardini di Monteroberto, dedica ad Ancona per la presentazione del numero 11, dopo l’inevitabile rinvio dovuto al maltempo.

Un programma denso che prevede aperture straordinarie – le aule dell’Istituto Tecnico Nautico, la Ex-Palazzina Direzionale Fincantieri e l’attuale sala mensa del cantiere – e visite guidate con gli archeologi dall’Arco Bonarelli all’Arco di Traiano, con accesso esclusivo all’unico tratto esistente del muro esterno dell’anfiteatro romano, in un percorso che scende tra caserme e camminamenti nella città che c’è ma non si vede, per prefigurare la città che non si vede ma ci sarà. La nuova Ancona nasce lì, nel porto/laboratorio progettuale e faro nel paesaggio adriatico degli scambi tra comunità economiche e creative, manifattura eccellente e servizi terziari. Lì tra emergenze millenarie, tra il Cardeto e San Ciriaco - segni della spiritualità multiconfessionale - con i cantieri che custodiscono la sapienza delle mani e il valore dell’ingegno sotto l’imponenza iconica della grande gru a cavalletto della Fincantieri, e un edificio paradossale con un arco romano attaccato a una centrale termica. Un viaggio tra i luoghi simbolo delle economie del mare che diventano economie dello sviluppo a traino culturale, nel dialogo con la città storica e monumentale, i poli della conoscenza accademica, le azioni di cerniera tra costa ed entroterra. E’ questa l’ambizione di Ancona 2025, il Piano Strategico che impegna la città a diventare capoluogo dell’area vasta regionale e ad assumere una nuova leadership nello scenario adriatico. Le aperture a luoghi mai visti, inaccessibili o segreti, interrogano sul processo di riappropriazione delle memorie e della coscienza di luogo che passa per una scuola – con i suoi reperti inattuali al tempo della realtà virtuale, i tecnigrafi, le aule di navigazione, carteggio e meteorologia, le meravigliose immagini di mappe e piroscafi alle pareti; gli ex uffici amministrativi della Fincantieri invisibili dagli anni ‘90 del secolo scorso, e l’attuale mensa del cantiere lungo la banchina con il doppio sguardo alla città e al mare aperto; e un percorso peripatetico tra memoria e immanenza. Così il porto, nella terra di mezzo tra permanenza e prospettiva, introduce a un’immersione millenaria e stratificata fatta di transiti, traffici, culture, appartenenze, conflitti tra capitale e lavoro, tra arrivi e partenze: un affaccio sul futuro, una rigenerazione che chiede autocoscienza elaborazione e consapevolezza della complessità “psichica” che c’è, c’è stata e ci sarà, dentro una metafora che rimanda all’idea di psicoanalisi della città.

“Un soggetto psichico, come una casa o una città prevede una costruzione - dice lo psicoanalista di origine argentina Aldo Raoul Becce, ospite speciale dell’iniziativa che per questa occasione terrà una conferenza dal titolo Abitare la diversità-Architettura dell’inconscio. Le persone, come gli edifici non si fanno da soli, non c’è crescita che non debba pagare un debito simbolico a qualcuno. Un uomo e una casa, fino a una città con tutte le complessità che implica, si assomigliano in questo punto cruciale: c’è qualcuno che li ha pensati, desiderati, voluti, immaginati”.

Il programma – ideato e curato da Cristiana Colli – è realizzato in collaborazione con il Comune di Ancona, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Fincantieri SpA, l’Istituto Tecnico “Volterra-Elia” e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti della provincia di Ancona, di ADI MAM, Inu e Inarch Marche.

Apertura venerdì 23 marzo alle 18,30 nei locali dell’Istituto Nautico – con una round table di benvenuto a cui partecipano Valeria Mancinelli, Sindaco di Ancona, Vittorio Gagliardini, editore di Mappe, Rodolfo Giampieri Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Carlo Birrozzi, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Patrizia Cuppini, Dirigente Istituto Volterra-Elia e Cristiano Toraldo di Francia, Direttore Editoriale di Mappe.

Sabato 24 marzo e domenica 25 aperture speciali alla Ex Palazzina Direzionale Fincantieri, orari 10/12 e 14/16 (prenotazioni dal 26 febbraio sul sito www.porto.ancona.it) e un percorso urbano dall’Arco Bonarelli all’Arco di Traiano con gli archeologi Maria Raffaella Ciuccarelli e Giacomo Piazzini, partenze alle 10,30 e alle 14,00, durata circa 45 minuti (prenotazioni all’indirizzo sabap-mar.segreteria@beniculturali.it ).

Allegato N°1

Aldo Raul Becce

Aldo Raoul Becce è uno psicoanalista argentino che vive e lavora a Trieste.

E’ il Presidente di Jonas Onlus. La sua esperienza clinica inizia con il servizio di psicopatologia in un ospedale della periferia di Buenos Aires, nel 1979. Ha insegnato Psicologia Sociale all’Universidad Nacional de Lomas de Zamora, in Argentina. In Italia lavora come volontario nella antipsichiatria triestina; psicologo nel Servizio Sociale di Muggia, provincia di Trieste; Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Trieste, Perito e Consulente Tecnico d’Ufficio in ambito penale e civile. Stabile la collaborazione accademica con l’Università di Trieste, attualmente insegna Psicologia evolutiva I e Psicoanalisi applicata al campo giuridico nell’IRPA e del Seminario d’introduzione alla psicologia giuridica nella facoltà di psicologia dell’Università di Trieste. Si occupa di orientamento e sostegno psicologico alle famiglie per l’Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie. E’ Supervisore e formatore degli operatori dello Spazio Giovani, servizio di Neuropsichiatria e Servizi Sociali della AUSL della Romagna, Rimini.

Membro di Alipsi - Associazione Lacaniana di Psicoanalisi.

E’ autore del libro Scene della vita forense. Mimesis Edizioni, Milano.

Allegato N°2

In cammino con gli archeologi nella città che non si vede.

Dall’Arco Bonarelli all’Arco di Traiano.

Il percorso immersivo si snoda attraverso il tessuto della città greca e romana di Ancona, in parte invisibile e in parte da scoprire, tra i palazzi del Colle Guasco e le banchine del Porto Antico.

Un’eccezionale anteprima, riservata ad un gruppo di 20 visitatori prenotati, farà apparire, dietro il portone della sede dei Carabinieri del Nucleo TPC di Ancona in via Pio II, un lungo e imponente tratto - perfettamente conservato ma solitamente celato ai visitatori – del muro perimetrale dell’anfiteatro romano.

Da qui il percorso scende a piedi verso l’area pubblica della città antica, fra il tempio di Venere sull’acropoli e l’imponente anfiteatro romano, con le sue articolate terme pubbliche e l’elegante mosaico in bianco e nero dei delfini.

Il filo di Arianna di un sotterraneo canale di drenaggio conduce al tratto in luce del Foro romano in via Ferretti, posto su un piano artificiale, fino a piazza Stracca, nella scenografica sistemazione a terrazze digradanti verso il mare della pendice del colle Guasco.

Da qui, si intercetta una cappella e una torre medievale lungo via Rupi comunali per giungere ai magazzini del porto romano che guardano verso l’antica banchina, su cui essi erano affacciati. La passeggiata – guidata dagli archeologi Maria Raffaella Ciuccarelli e Giacomo Piazzini - si conclude con la discesa al molo nord, dove l’arco trionfale di Traiano, porta di accesso alla baia, chiuderà il cammino urbano.

Allegato N°3

Note sulla Palazzina Ex Direzione Fincantieri

L’edificio della Palazzina Ex-Direzione Fincantieri è stato progettato dall’ing. Giuseppe Zampiga in nome e per conto dei Cantieri Navali Riuniti, sede di Ancona.
 Il progetto è datato 1955 e dopo le necessarie autorizzazioni comunali e del Genio Civile di Ancona ha visto la sua costruzione negli anni 1957 e seguenti, sulla base del rilascio del permesso per la costruzione di un edificio ad uso uffici al n. 101/1956 in data 17 ottobre 1956 da parte del Comune di Ancona. Dalle note rinvenute in archivio, nel progetto sono state eseguite le scelte di lastre di travertino a filo di sega e di laterizio di costa con mattoni delle fornaci di Treia, anche per indicazioni espresse dalla locale Soprintendenza.
La realizzazione ha tenuto conto delle indicazioni della allora Commissione Igienico Edilizia, fino ai particolari della recinzione esterna e delle cornici in marmo travertino da installare alla zoccolatura di base. Il parere favorevole arrivò in tal senso il 16 gennaio 1956. Sempre su indicazioni della locale Soprintendenza l’edificio è stato impostato con il lato mare sull’allineamento dell’allora piazza di San Primiano, rispetto ad un’originaria posizione più arretrata. Per la presenza di acqua dolce di falda e di risalita l’edificio nella fase di esecuzione è stato realizzato con un doppio solaio all’interrato, di cui il primo (più basso) con adeguate pendenze a raccogliere le acque e convogliarle in apposita cisterna e il secondo (più alto) atto a piano di calpestio del piano seminterrato. Il fabbricato fu acquisito dalla Fincantieri spa a seguito della cessione dai Cantieri Navali Riuniti di Genova avvenuta nel 1984.
Nel 1998 l’edificio demaniale sito nella zona nord del porto di Ancona, divenne parte del Pubblico Demanio Marittimo – Ramo Marina Mercantile, censito al Catasto Fabbricati al foglio 3 mappale 53, con il passaggio contestuale di alcuni spazi esterni circostanti.

Allegato N°4

Mappe N°11

Arte, architettura, design, paesaggio, cultura d’impresa sono i traccianti editoriali della rivista Mappe – Luoghi Percorsi progetti nelle Marche. Il numero 11 in uscita dedica ampia narrazione ai progetti di sviluppo di Ancona. Uno speciale focus sulla trasformazione della città legata al programma Ancona 2025, cui si aggiungono alcune realizzazioni importanti per il rilancio dell’offerta turistica e culturale, come il restyling dello storico Hotel Palace, e l’Ascensore del Passetto. A questi si aggiungono il contributo di Carlo Birrozzi – Soprintendente Archeologia, Paesaggio e Belle Arti delle Marche – che delinea le strategie di valorizzazione e le possibili connessioni che vanno dal Passetto al Porto antico e l’editoriale di Cristiano Toraldo di Francia. Ad Ancona è anche dedicata la tesi di laurea di Nicolò De Vita sul Lazzaretto, e la rubrica dell’Inu – ITI Waterfront Ancona 3.0. Come sempre la rivista spazia nella sua proposta editoriale dal restauro alla residenza agli allestimenti temporanei, dal design alla cultura all’impresa, senza dimenticare il food, l’arte contemporanea e l’omaggio a un maestro del territorio, per questa occasione Paolo Volponi. Dallo scorso anno Mappe dedica uno spazio di restituzione della progettualità legata alla ricostruzione post-sisma, con uno stabile report from the front di Mario Cucinella su Camerino.

Nel numero anche un’intervista a Neri Marcorè e al progetto Risorgi Marche.

http://www.mappelab.it http://www.mappelab.it/categoria/mappe-magazine/mappe/





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2018 alle 20:24 sul giornale del 21 marzo 2018 - 2754 letture

In questo articolo si parla di cultura, ancona, comune di ancona

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