IV incontro de “Le Giornate dell'’Anima” con Claudio Risè e Moidi Paregger

16/05/2018 - “Festival Giornate dell’Anima” promosso dall’Arcidiocesi di Ancona sul tema “I luoghi dell’anima” e Your Future Festival promosso dall’Università Politecnica delle Marche sul tema “Unicità, diversità e parità” convergono su una questione: “La cura dell’anima: il maschile, il femminile e il mondo naturale e selvatico”. Questo il titolo dell’incontro, che si preannuncia di grande interesse, e che si svolgerà venerdì 18 maggio con inizio alle ore 17,30 nell’Aula magna di Ateneo (Polo Universitario di Monte Dago); introdurranno Il Rettore dell’UPM, prof. Sauro Longhi e l’arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Angelo Spina; modererà Giancarlo Galeazzi, coordinatore delle Giornate dell’Anima, giunte quest’anno alla sesta edizione.

Claudio Risé è scrittore, giornalista, docente universitario e psicoterapeuta, nel 2014 ha ricevuto il Premio Capri San Michele per la psicologia. Psicoanalista junghiano, è autore di alcuni volumi sulla paternità (Il padre. L’assente inaccettabile; Il padre. Libertà e dono; Il mestiere di padre), sul dono (Felicità è donarsi. Contro la cultura del narcisismo e per la scoperta dell’altro e La crisi del dono), sull’educazione (Curare l’anima.

Psicologia dell’educazione; La scoperta di sé. I sentieri dell’individuazione) e sul maschile (Essere uomini; Maschio amante felice; Parsifal. L’iniziazione maschile all’amore). Moidi Paregger, moglie di Claudio Risé, è medico e psicologo; è stata responsabile dell’Asilo steineriano di Bolzano, e fa parte del Gruppo medico antroposofico Italiano Sulla questione del “genere” hanno pubblicato alcuni libri: sono coautori di Le donne selvatiche. Forza e mistero del femminile (San Paolo 2015); Claudio Risé è autore di Il maschio selvatico.

La forza vitale dell’istinto maschile (San Paolo 2015); recentemente è uscito il volume di Claudio Risé in dialogo con Francesco Borgonovo su Vita selvatica. Manuale di sopravvivenza della modernità (Lindau 2017). L’oggetto della conversazione che i coniugi Risé terranno ad Ancona su “La cura dell’anima” è specificato dal riferimento al “maschile e femminile” collegati al “mondo naturale e selvatico”: è, questa, la novità del pensiero riseiano incentrato sull’archetipo del “selvatico” al fine di operare una ricostituzione simbolica della tradizione maschile e femminile, una rigenerazione dell’identità richiesta con urgenza da molteplici fenomeni psicologici e sociali. Il “selvatico” è l’uomo che vuole “essere se stesso” e che, per “salvarsi”, si affida alle energie che trova dentro di sé.

Pertanto è il “processo di individuazione” ovvero la “scoperta di sé” la condizione per combattere quella “cultura del narcisismo” che è all’origine dei mali della società contemporanea; da qui il richiamo a una “cultura del dono” e a una “cultura dei sensi” che possono restituire alla persona umana “l’autenticità” della propria natura e della specificità di genere.

L’ingresso è libero. Info: 071.9943500 (Arcidiocesi di Ancona) e 071.2203011 (Università Politecnica delle Marche.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2018 alle 12:12 sul giornale del 16 maggio 2018 - 165 letture

In questo articolo si parla di cultura, Arcidiocesi Ancona Osimo

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