Elezioni Ancona: È sfida al ballottaggio tra Tombolini e Mancinelli, il commento dei candidati. Forte l’astensionismo. Tombolini apre al M5S e non solo. Il video

11/06/2018 - Primo turno contraddistinto dall'astensione (ha votato il 54,59% degli aventi diritto), che vede il Sindaco uscente Mancinelli in netto vantaggio sui 3 concorrenti sfiorando la vittoria al primo turno. Delusione per 5 stelle e Altra Idea di Città. Tombolini si appella agli altri partiti, in particolare al M5S, e agli astenuti per ribaltare l'esito nel secondo turno.

Già il dato dell'affluenza alle urne uscito alle 23 aveva dato un presentimento di quale sarebbe stato l'esito definitivo (a votare solo il 54,59% degli anconetani, alle precedenti comunali erano stati il 58,19% e il 76,64 alle politiche del 10 marzo). Bassa affluenza che come in passato determinava un consolidarsi delle realtà precedenti. Presentimento confermato dai dati, che lentamente confermavano il vantaggio della Mancinelli su Tombolini anche se la sfida resta aperta per il prossimo 24 giugno. Già dopo 5 seggi scrutinati il candidato di un'Altra idea di Città rilasciava i propri commenti sul voto nella sala stampa approntata nel Palazzo del Popolo, seguito mano a mano che il risultato si stabilizzava durante lo spoglio dei voti dagli altri candidati Sindaco.

Dati aggiornati a 83 seggi su 100

Francesco Rubini, candidato Altra Idea di Città (6.52%)

“La prima riflessione è una riflessione sull'affluenza: i dati sono negativi, il trend continua ad essere negativo, la disaffezione è totale. Neanche una campagna elettorale su temi più vicini ai cittadini come quelle sulle amministrative ha sortito effetti, anzi continua a calare l'affluenza. Il primo dato preoccupante, primo elemento di riflessione su cui domani tutti, vincitori e sconfitti dovranno tornare a riflette intensamente”.

“Eravamo consapevoli di essere outsider, abbiamo iniziato oggi un lavoro che continuerà. Altra Idea di Città diventerà un soggetto politico locale, si costituirà in associazione e continuerà a lavorare, il nostro impegno non finirà oggi. Certo di fonte a un dato come questo sull'affluenza e sul consenso preso da forze politche come quello della Lega il nostro è un impegno ancora più forte. C'è una regressione culturale importante, c'è un clima di odio preoccupante. Proprio oggi Salvini ha preso una misura indecente, quella di bloccare la nave Aquarius quindi noi resisteremo”.

Il commento di Rubini in vista del secondo turno: “Ci riuniremo venerdì prossimo in assemblea e decideremo cosa fare e come farlo. Abbiamo sempre detto che non abbiamo nulla da spartire con la coalizione di Tombolini, ma ribadiamo la nostra alternatività ed opposizione al governo Mancinelli e le nostre differenze con i 5 stelle, soprattutto dopo la scelta di governare con la Lega. Molto probabilmente continueremo con un percorso di autonomia, ma abbiamo un'assemblea e discuteremo e prenderemo una decisione collettiva”.

Daniela Diomedi, candidata MoVimento 5 Stelle (17.15% )

Anche la prima analisi della Dimedi si sofferma sul dato della astensione: “il 46% dei cittadini si è dimostrato disinteressato alla cosa pubblica, mi lascia veramente sconfortata. Qualcosa non funziona nell'esercizio della democrazia, è molto preoccupante.

Il commento del risultato ottenuto:”al voto delle Politiche va sottratto ¼ dei voti, tesoro dell'entusiasmo delle elezioni. L'utomatismo tra Politiche e Amministrative non c'è, inoltre noi siamo una lista da sola contro 5 da un lato e 6 dall'altro, chiaro che sarebbe stato difficile. Comunque rispetto al 33% del 4 marzo rimane un ottimo risultato”.

Un risultato che potrebbe rendere decisivo un appoggio dei pentestallati nel secondo turno delle votazioni: “Ago della Bilancia? Ne riparliamo alla fine dello scrutinio per scegliere tra la padella e la brace. Non sceglieremo ora”.

La candidata Diomedi sottolinea ancora l'ampio numero degli astenuti, forse con il pensiero che in quella percentuale siano rimasti i voti che avrebbero permesso al M5S di sfidare la Mancinelli al ballotaggio: “Che il 46% degli aventi diritto che non abbiano esercitato, mi provoca veramente dolore. Una quota di quel 54,6 è soddisfatto, l'altro 46 % evidentemente si lamenta ma ritiene di bivaccare così. Sono veramente in difficoltà emotiva a giustificare questa disaffezione, la capisco ma non la condivido”.

Alla domanda se le politiche nazionali necessarie a formare il Governo Conte abbiano avuto in impatto sul voto del Capoluogo delle Marche la candidata risponde: “Onestamente non so dire, è stato un periodo altalenante. Non so se si è spostato in senso negativo o positivo il voto del 4 marzo, ma un Governo che in larga parte si è impegnato a rispettare dei punti contenuti nel nostro programma pensavo fosse comunque un traino per la nostra visione e campagna elettorale, questa cosa non è avvenuta in pieno”.

Stefano Tombolini, candidato civico della coalizione di Centro Destra (28.53%)

“Saluto i nostri elettori e saluto anche i tantissimi che hanno votato la Mancinelli, che è evidentemente riuscita a mobilitare in questa prima fase quella parte della città che sostiene la conservazione” esordisce ormai a tarda notte, con quasi la metà dei seggi scrutinati.

“Vedo però che chi era prima all'opposizione (destra, M5S e Altra Idea n.d.r.) oggi insieme dà la maggioranza. Spero che riusciremo a metterci insieme anche attraverso la creazione di un contratto basato sui programmi per poter arrivare al ballottaggio con i numeri giusti per dare il cambiamento a questa città. Apriremo un tavolo per il confronto con le forze politiche escluse dalla seconda fase. Quindi il Movimento 5 stelle e mi auspico anche Altra Idea di Città. Se è vero che c'è un'altra idea non riesco a capire come possa convergere su posizioni diametralmente opposte. Voglio andare a toccare la sensibilità di coloro che sono rimasti a casa o sono andati al mare e non hanno creduto che questo fosse il momento giusto, se facciamo le somme riusciamo costruire l'alternativa a quello che è un sistema lobbistico e di potere che noi vogliamo arrivare a cambiare”.

Un appello al Movimento che ricorda la strategia politica che ha portato alla alleanza di governo M5S-Lega “Contratto di governo? Direi di sì, non solo a loro (al movimento 5 Stelle n.d.r.) ma in particolare a loro. Sempre abbiamo avuto un confronto positivo e convergente sui banchi dell'opposizione. Basi comuni di ragionamento, non credo ci saranno difficoltà ad arrivare ad una concertazione”.

Anche Tombolini offre un'analisi sull'astensione che ha caratterizzato questo turno elettorale: “Il PD riuscito a mobilitare quello che non pensavamo riuscisse a fare, ovvero il 30% degli elettori. Loro stessi si davano per morti invece sono riusciti a portare tantissimi loro elettori storici a votare, cosa che noi no siamo riusciti a fare. Ci impegneremo a mobilitare quelli che hanno ritenuto di stare alla finestra. Non credo che ci sia stato questo grandissimo spostamento di voti rispetto alle Politiche. Credo che sia il desiderio di conservazione del potere che si sia catalizzato in questa fase, portando quanti più elettori e gruppi di potere legati alla Mancinelli a votare. Noi porteremo avanti questo spoiling system che tutta la città auspica, ma come sempre Ancona va stimolata, una città difficile da cambiare ma noi ce la metteremo tutta”.

“In questa seconda fase andremo più sulla progettualità e l'analisi dei problemi che non sulle criticità. Il confronto a 4 meno facile sui temi. Nei nostri temi abbiamo messo un idea di città, sottolineo un idea di città, che deve essere quella del cambiamento. La vorremmo far passare anche per chi oggi è andato al mare, il dato più importante è che oggi gli elettori non si sono recati a votare nel modo e nella quantità che pensavamo di riuscire a mobilitare.

Tombolini che, da rappresentate di una lista civica Ancona 60100, si ritrova a guidare una coalizione a trazione Lega (oltre il 12%). “Quello che rappresenta la Lega oggi è il sentimento e l'aspettativa di un modello diverso, sintomatico di cosa una parte della città si aspetta: il cambiamento. Lega e Movimento rappresentano da sempre il cambiamento. È questo che vogliamo fare e farlo su un progetto. Nei prossimi giorni dobbiamo far passare l'idea che tutti insieme ce la possiamo fare”.

La candidata Sindaco uscente Valeria Mancinelli (47.8%)

Il Sindaco uscente Valeria Mancinelli, non rilasciava alcuna dichiarazione, aspettando l'esito certo dello spoglio dei voti, seguito dalla sede del suo comitato elettorale, sotto la Galleria Dorica. Pur non rilasciando dichiarazione i visi rilassati, nonostante la tarda ora e la maratona elettorale, esprimevano la soddisfazione per l'ampio consenso con il quale la Sindaca uscente si presenterà al ballottaggio contro la destra di Tombolini.

Non sarà una passeggiata però la strada all'appuntamento del 24 giugno, che promette una campagna elettorale infuocata tra destra e sinistra, non solo per attrarre eventuali alleati dei partiti ormai esclusi dalla corsa, ma soprattutto per accattivarsi i voti di tutti coloro che nella domenica del 10 giugno hanno preferito andarsene al mare.


di Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it






Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2018 alle 06:10 sul giornale del 12 giugno 2018 - 4287 letture

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