I Sioux a Filottrano: Univpm e Amministrazione insieme per riaprire il museo Beltrami

Ancona 26/07/2018 - Esiste un angolo di America, conservato al primo piano del palazzo Beltrami Luchetti di Filottrano. È la collezione raccolta dall’esploratore del XIX secolo Giacomo Costantino Beltrami, raccolta nella sua esplorazione che lo portò a scoprire le sorgenti del Mississippi

Una figura storica eclettica ed avventurosa quella di Beltrami. Impavido esploratore che partì alla volta degli Stati Uniti, alla ricerca della fonte del fiume Mississippi, che individuò nel lago Itasca, nello Stato del Minnesota, dove tutt’ora esiste una contea che porta il suo nome. Una vita incredibile quella di Beltrami, conclusasi nel palazzo di Filottrano, dove si era ritirato per godere una meritata vecchiaia. In seguito il palazzo passò in possesso della famiglia Lucchetti Gentiloni e con esso l’enorme mole di reperti che Beltrami aveva riportato dai suoi viaggi.

Affascinato dalla figura del magnetico esploratore l’ingegner Glauco Luchetti Gentiloni allestì nel 1979 un vero e proprio museo al primo piano del suo palazzo. Nelle bacheche delle 4 sale preziosi monili degli indiani Sioux e mesoamericani, un raro erbario botanico raccolto durante i suoi viaggi e innumerevoli documenti e testimonianze dei suoi peregrinosi viaggi. Una raccolta inestimabile oggi chiusa al pubblico per restauro, ma che l’ingegner Luchetti avrebbe sempre voluto donare al Comune di Filottrano. Un desiderio che oggi sta diventando realtà, con l’accordo tra l’attuale proprietaria Marsia Luchetti Gentiloni, l’amministrazione del Comune e l’Università Politecnica delle Marche.

Un progetto ambizioso, soprattutto per la vastità ed eterogeneità dei reperti raccolti nelle 5 sale del primo piano del palazzo, ma che trova nella tecnologia un mezzo ideale per raccontare l’epopea del Beltrami e gli esotici reperti, che configurano il museo etnografico come una particolarità a livello mondiale, per la presenza di reperti ormai introvabili anche nel loro stesso luogo di origine. “Non sarà facile dare un tema ad una collezione tanto eclettica” Spiega il professore Univpm Paolo Clini che si occuperà della digitalizzazione e della narrazione digitale del futuro museo “Il progetto si articolerà su 3 punti: Quello architettonico della ristrutturazione dell’edificio, la Musealizzazione degli spazi, e la catalogazione e studio dell’orto botanico lasciatoci dal Beltrami. Un museo del tutto originale, composto da oggetti che vanno raccolti e contestualizzati, in questo la tecnologia sarà di grande aiuto e una risorsa preziosa. Un possibile approccio potrebbe essere il tema dell’acqua e del fiume Mississippi, la grande conquista di Beltrami”.

Entusiasta del progetto il Sindaco di Filottrano Lauretta Giulioni, felice di poter realizzare finalmente il sogno dell’Ingegner Luchetti “Siamo ancora in fase progettuale, anche grazie all’esperienza e alle competenze del Politecnico saremo in grado di sviluppare un progetto tale da garantire l’attuale proprietaria della struttura la qualità necessaria a procedere con la donazione. Poi la strada sarà ancora lunga, ma il museo sarà una attrattiva strategica per la città di Filottrano, proprio come il Luchetti si era sempre augurato”.

Per l’Università Politecnica delle Marche non solo l’opportunità di partecipare ad un importante allestimento museale, ma anche la creazione di un vero laboratorio di apprendimento per i propri studenti: “Gli studenti prenderanno parte attiva nella creazione dei progetti e nella realizzazione degli stessi” spiega entusiasta il Rettore Sauro Longhi “Un vero laboratorio che coinvolgerà numerose discipline, da edile architettura a laboratori digitali per la musealizzazione a laboratori di botanica per studiare e catalogare il fantastico erbario. Chissà che non ne esca anche qualche scoperta importante. Siamo felici di partecipare ad un progetto così importante e legato al territorio nella valorizzazione di una figura affascinante come quella dell’esploratore Beltrami”.


di Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2018 alle 10:19 sul giornale del 27 luglio 2018 - 1238 letture

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