Ricordo di Oliver Dragojević, suprema icona della canzone Adriatica

4' di lettura Ancona 01/08/2018 - Il Maestro Massimo Rogante ricorda Oliver Dragojević, suprema icona della canzone Adriatica. “La tua meravigliosa voce rimarrà per sempre presente nella nostra memoria”

Il grande e leggendario cantautore Oliver Dragojević, nato a Spalato il 7 dicembre 1947 e originario di Vallegrande (Vela Luka, isola di Curzola), è deceduto la scorsa Domenica nell’ospedale di Spalato all'età di 70 anni, a causa di una gravissima e inguaribile malattia che ha reso vani gli sforzi dei clinici e le intense terapie cui era dovuto sottoporsi. La sua discografia (oltre 35 album), estesasi per ben quattro decenni, unitamente al suo stile romantico e poetico, che talora mescola le melodie tradizionali popolari adriatiche della Dalmazia anche con motivi jazz moderni, lo ha reso una tra le più grandi stelle musicali e icone culturali più durevoli in tutto il mondo. Le sue esibizioni si sono svolte nei maggiori teatri internazionali, ad esempio negli Stati Uniti d'America, in Australia, nel Regno Unito e in Francia: ma anche nel suo Adriatico, specie a Vallegrande, dove il 6 Agosto 2015 ho avuto la fortuna d'assistere ad un'eccellente performance, tra le sue più recenti. Oggi alle ore 19:00 ho seguito in diretta dal secondo canale della Televisione Croata (HRT2) il suo commovente funerale religioso svoltosi a Spalato, nella giornata nazionale di lutto appena proclamata dal Governo Croato per la prima volta nella storia del paese, con tutte le bandiere a mezz'asta. All'evento, oltre al Presidente e al Primo Ministro Croati, hanno assistito numerose migliaia di persone, anche a bordo d'imbarcazioni sparse a miriadi nel grande specchio portuale della città. Non ho mai assistito ad un tale evento con così imponente partecipazione di persone, istituzioni e mezzi (compresi quelli delle forze aeree e navali croate), avvenuta senza alcuna benché minima nota di formalità, bensì scaturita dal cuore e dall'amore per questa persona così speciale. Le moltissime torce fiammeggianti tenute sollevate da marinai e ospiti a bordo delle imbarcazioni, i motivi popolari intonati dai commossi cantori dei vari gruppi (klape) presenti, la gigante bandiera con l'immagine di Oliver fissata al campanile della Cattedrale di San Doimo, la partecipazione emozionata di tutti i presenti... La voce di Oliver, il suo grande talento e le specialissime doti artistiche, la simpatia e la cordialità, la gioia e l'entusiasmo che trasmetteva con i suoi capolavori, hanno davvero toccato da molto tempo il cuore di tantissimi ammiratori, specialmente delle genti Adriatiche e dei suoi connazionali. L'Adriatico, la sua Patria più esclusiva, perennemente legata alla sua grandiosa anima d'artista, lo avrebbe cullato all'interno del catamarano "VIDA" della Jadrolinija (vale a dire, "Linea Adriatica") partendo dalla banchina di San Nicola per condurlo per l'ultima volta proprio alla sua amata Vallegrande. Mentre il catamarano lasciava il porto di Spalato, seguito dai vari aerei in giravolta e dallo stormo di barche dalle trombe e sirene suonanti, i cantori, e con essi Spalato, porgevano l'ultimo saluto al loro amato con la canzone Sjećanje na Velu Luku (Ricordo di Vela Luka). Erano le ore 20:00 precise.

Questo è stato il funerale di un vero Re, un Re speciale poiché amato e benvoluto da tutti, nessuno escluso. Ho conosciuto la voce di Oliver per la prima volta negli anni '70, allorché mio padre, di ritorno dalla Dalmazia, mi donò un disco in vinile con svariate canzoni tra le sue più belle. In ognuno dei miei viaggi in Dalmazia, quindi, ho avuto modo d'apprezzare sempre più il cantante e la sua cultura, e d'incontrarlo varie volte. La nostra Civiltà Picena, prevalentemente situata nelle Marche, è stata sicuramente influenzata dalle popolazioni dalmate, in particolare i Liburni, che avevano il controllo del commercio dell'Adriatico per impedirne l'accesso ai mercanti greci. La nostra comune cultura Adriatica, particolare all'interno dell'area mediterranea, appartiene a una lunga civiltà che condivide abitudini, tradizioni, religione Cattolica e caratteristiche antropologiche tipiche del popolo Adriatico.

Poco prima del menzionato concerto del 6 Agosto 2015, ero col poeta cantautore Branko Žuvela Doda di Vallegrande, autore di tale famosissima (in Dalmazia) canzone Sjećanje na Velu Luku, di cui avevo in quei giorni realizzato la versione ufficiale in italiano così riconosciuta da Branko. Insieme al nostro comune amico Jerko Andreis Stalijar, anch'egli poeta di Vallegrande, incontrammo Oliver, che aveva cantato tale popolarissimo motivo innumerevoli volte e che mi chiese se avrei potuto creare una versione in lingua napoletana dei suoi brani più noti (ad esempio, Skalinada, Malinkonija, Nadalina e Nocturno). Non avendone la possibilità, lo misi poi in contatto con un mio amico tenore di Napoli...

Addio caro Oliver, tra i cantanti più celebri d'Europa e suprema icona della canzone Adriatica. La tua meravigliosa voce rimarrà per sempre presente nella nostra memoria, e le tue canzoni seguiteranno apprezzatissime a darci le stesse grandi sensazioni di felicità, d'amore e di quanto indescrivibilmente bello ci ha potuto contraddistinguere quali fortunati tuoi spettatori e ammiratori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2018 alle 16:37 sul giornale del 02 agosto 2018 - 3172 letture

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