INRCA tra i partner europei del progetto ME-WE

07/08/2018 - Uno studio sui caregiver familiari adolescenti che si prendono cura anche dei nonni

È iniziato il primo gennaio 2018 “ME-WE”, abbreviazione di “Psychosocial Support for Promoting Mental Health and Wellbeing among Adolescent Young Carers in Europe” (in italiano “Supporto psicosociale per la promozione della salute e del benessere dei giovani caregivers adolescenti”), un progetto europeo che vede l’INRCA come partner italiano. Di che si tratta? Il progetto ME-WE mira a rafforzare la resilienza dei giovani caregiver adolescenti, al fine di impattare positivamente sulla loro salute mentale e sul loro benessere. 10 i partner coinvolti, appartenenti a 7 paesi (Italia, Belgio, Olanda, Regno Unito, Slovenia, Svezia e Svizzera) che, fino a ottobre 2018, raccoglieranno e sistematizzeranno le conoscenze sugli adolescenti tra i 15 e i 17 anni che si prendono cura di uno o più familiari, anziani e non, bisognosi di assistenza.

I caregiver adolescenti (15-17 anni) forniscono un’assistenza significativa o sostanziale a uno o più membri della propria famiglia. Essi spesso assumono un livello di responsabilità che di solito è associato a un adulto. Nel Regno Unito, si stima che circa l’8% della popolazione di età compresa tra gli 11 e i 18 anni sia un giovane caregiver. Per quanto riguarda l’Italia non sono disponibili dati certi poiché non è stata ancora svolta un’indagine specifica sul fenomeno ma, sulla base di alcuni studi simili (Istat, 2011), si stima che il 2,9% dei giovani italiani tra i 15 e i 17 anni abbia responsabilità legate alla cura e all’assistenza quotidiana di un familiare.

Prendersi cura di un familiare è un atto di solidarietà che rende merito a chiunque lo faccia, in particolare se si tratta di giovani adolescenti. Assistere senza essere preparati tuttavia, può avere conseguenze negative per la loro salute. La mancanza di un appropriato supporto in questa fase di transizione della loro vita può infatti compromettere il loro benessere e le loro opportunità in vari ambiti (formazione, lavoro, ecc.). Oltre all’impatto a livello individuale, la mancanza di supporti adeguati per i giovani caregiver adolescenti può avere conseguenze negative a lungo termine anche per la società nel suo complesso.

ME-WE adotta un approccio multidisciplinare e di co-progettazione: i ricercatori infatti stanno coinvolgendo i giovani caregiver, assieme ai principali stakeholders (ad es. professionisti dell’educazione formale e non formale, professionisti del settore sociale e dell’assistenza sanitaria, organizzazioni giovanili, organizzazioni di caregiver e di volontariato, comprese quelle a supporto dei malati e/o di persone non autosufficienti) per disegnare insieme a loro un corso di formazione che ne sviluppi la resilienza e servizi socio-sanitari che possano supportarli nell’assistenza.

Il progetto assume particolare rilievo per l’INRCA. I caregiver adolescenti infatti, spesso si occupano di fornire assistenza a propri familiari malati in età anziana, e l’INRCA, attraverso il progetto ME-WE, potrà contribuire a migliorare le dinamiche assistenziali e i servizi indirizzati agli anziani e a chi se ne prende cura.

Per maggiori informazioni sul progetto ME-WE, è possibile visitare il sito: www.me-we.eu.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2018 alle 21:29 sul giornale del 08 agosto 2018 - 570 letture

In questo articolo si parla di attualità, INRCA di Ancona

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