Medici di Ancona: Vaccinazioni decisive per la salute

Vaccini Ancona 07/08/2018 - Interviene sulla questione il Presidente dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Ancona Fulvio Borromei, che ricorda il valore di questa pratica. “Non faremo crociate ma dobbiamo ricordare che il vaccino è uno strumento di garanzia soprattutto per chi è più fragile”

“E’ arcinota la grande importanza preventiva che le vaccinazioni hanno avuto in tutto il mondo e quindi anche nel nostro Paese e nel nostro territorio, come esse abbiano modificato in meglio la storia delle popolazioni che ne hanno fatto uso, mi auguro pertanto che la scienza e le conoscenze scientifiche che le hanno prodotte siano usate nel modo più efficace, per tutelare la salute di tutti i cittadini ed in particolare di quelli più fragili”.

Il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Ancona Fulvio Borromei interviene sulla delicata questione relativa alle vaccinazioni dopo il passaggio al Senato di due emendamenti al Decreto Milleproroghe che sposterebbero l’obbligo di presentazione del certificato vaccinale nelle scuole dell’Infanzia all’anno 2019 – 2020, mantenendo invece quello dell’autocertificazione. “I risultati raggiunti in campo vaccinale – prosegue Borromei – sono il frutto di un lungo percorso di carattere scientifico che investe il settore della ricerca multidisciplinare e che possono essere quindi ritenuti del tutto veritieri ed attendibili e che pertanto non possono essere bistrattati, magari per scopi che non siano quelli di tipo meramente scientifico. Proprio la scienza – dice ancora Borromei – non ha colore, è di per sé neutra e non si può pensare che i suoi traguardi possano essere misconosciuti per fini e scopi diversi dalla propria natura, appunto, esclusivamente scientifica.

L’Ordine dei medici di Ancona e il suo consiglio non vogliono fare crociate e non ne faranno, ma ribadiscono che la vaccinazione è un presidio decisivo per la tutela della salute soprattutto di chi si trova più esposto perché non può essere, causa la propria fragilità, sottoposto a questa pratica”. Per tale motivo, secondo Borromei, la vaccinazione assume una duplice valenza, “scientifica ma anche etica, in quanto indirizzata in soccorso di chi è meno protetto. Purtroppo sono davvero tanti, troppi, i casi dolorosi che vedono protagonisti i bambini vittime, anche mortali, di patologie come il morbillo, solo per fare un esempio tra i più riconoscibili e comuni, laddove proprio una vaccinazione avrebbe potuto salvarli”. E’ un vero e proprio appello quello che il presidente di Omceo Ancona Borromei rivolge quindi alle istituzioni: “Confido nella serietà e nel buon senso di chi ci rappresenta nel rimanere fedeli ad un percorso che è e deve essere puramente scientifico e che non deve avere bandiere, che deve poter fare riferimento a quei risultati che hanno consentito il progresso dell’umanità in tante parti del mondo, basti pensare a come molte malattie fossero un autentico flagello per le popolazioni, prima che fosse entrata definitivamente in uso la pratica vaccinale. Restare nel solco di quanto la scienza medica ha per nostra fortuna prodotto, significa innanzitutto tutelare la salute degli uomini e delle donne, degli anziani e dei più piccoli, ma anche offrire un segno di grande riconoscenza di quel complesso e difficile cammino intrapreso nel corso degli anni da medici e ricercatori per garantire la vita delle generazioni a venire”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2018 alle 21:27 sul giornale del 08 agosto 2018 - 362 letture

In questo articolo si parla di attualità, medico, vaccini, vaccinazioni

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aXl9