Occorre aiuto al Passetto, ma i soccorritori devono pagare il biglietto dell’ascensore

2' di lettura Ancona 12/08/2018 - Nella mattina di sabato un uomo di 56 anni si era lesionato una spalla cadendo da uno scoglio sulla spiaggia del passetto, ma chiamati i soccorsi questi tardavano ad arrivare

La colpa non era però dei Militi della Croce Gialla di Ancona, che prontamente si erano recati sul posto per prestare i primi soccorsi e provvedere al trasporto in ospedale. Arrivati in ascensore armati di barella e premuto il pulsante per scendere in spiaggia i Militi non riuscivano ad avviare l’apparecchio. Non essendo presente nessuno a garantire il funzionamento, contattavano allora telefonicamente il centralino della Conerobus, che gestisce il servizio dell’ascensore. La voce dell’altra parte della cornetta lasciava i soccorritori basiti: “Per scendere dovete fare il biglietto”. Alle richieste dei Militi se esistesse un modo per affrettare le operazioni e poter scendere nel modo più veloce possibile al mare per fornire l’assistenza medica necessaria la necessità di fare il biglietto veniva ripetuta perentoriamente.

I Soccorritori, con divisa e barella, non potevano far altro che cercare nelle proprie tasche gli spiccioli necessari all’acquisto di due biglietti (uno per uno), da inserire nella macchina erogatrice. Mentre si svolgeva la scena Kafkiana il ferito decideva di aiutare autonomamente i soccorritori, abituati ad affrontare avversità di ogni tipo nello svolgimento del proprio servizio, ma anch’essi impotenti di fronte alla ferrea burocrazia della Conero bus. Così ormai acquistati i due biglietti e in procinto di scendere i Militi della Croce Gialla di Ancona vedevano il ferito uscire dall’ascensore sulle proprie gambe, tenendosi la spalla malandata.

Finalmente il soccorso poteva avere luogo e l’uomo era trasportato in codice giallo all’Ospedale di Torrette. Ai due soccorritori rimanevano i due biglietti non timbrati, che potranno utilizzare per un tuffo sulla spiaggia del Passetto, nel frattempo si spera che la Conerobus abbia approntato un protocollo per le situazioni di emergenza, favorendo la sicurezza dei bagnanti.


di  Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 12-08-2018 alle 13:05 sul giornale del 13 agosto 2018 - 2091 letture

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