Falconara: Il Consigliere di CIC/FBC/SAF, Loris Calcina pone tre domande sulle esalazioni di aprile

7' di lettura 23/08/2018 - La Commissione consiliare IV^ (Ambiente) riuntasi ieri (22 agosto) ha eletto il suo Presidente (Giorgia Fiorentini) e il Vicepresidente (Loris Calcina) ed ha ascoltato l’informativa del Sindaco sull’esito dei sopralluoghi effettuati in raffineria API

1) risulterebbe che nel TK61 non ci fosse solo petrolio grezzo ma anche Virgin Nafta (benzina semilavorata). Le alte e persistenti esalazioni di BENZENE sono state causate dalla Virgin Nafta? Come mai il 12 aprile non è stato fatto il prelievo e l’analisi del prodotto presente sul tetto del TK61? Da quale impianto proveniva la Virgin Nafta? E’ stata una immissione prevista dalle procedure dato che il serbatoio era fuori servizio da febbraio 2017?

2) Da una Relazione del 1999 dell’API risulta che il TK61 era stato bonificato nel 1996. Il periodo di 22 anni trascorso è congruo con le disposizioni di sicurezza vigenti?

3) Come mai il ritardo di almeno 24 ore della comunicazione dell’incidente in atto da parte di API raffineria non è stato considerato dai VV.F. una violazione di quanto stabilito dalla Prefettura di Ancona nel Piano di Emergenza Esterna?

Il Sindaco non è entrata nel dettaglio delle “situazioni critiche notate” nel corso del sopralluogo del 6 agosto scorso né di quanto riscontrato dall’esame dei documenti della manutenzione e della conduzione degli impianti da parte di API raffineria. Un riserbo che sembra essere stato chiesto dai vertici del Comitato Tecnico Regionale Prevenzione Incendi (CTR).

Il Consigliere comunale CiC/FBC/SAF, Loris Calcina, ha prodotto alcuni documenti riguardanti l’incidente al serbatoio TK61 e ha formulato alcune domande ed osservazioni La Commissione ha accolto all’unanimità le osservazioni di Calcina ed il Sindaco si è impegnato a portarle al tavolo con il CTR che si svolgerà oggi 23 agosto.

Ecco le osservazioni e i documenti nel dettaglio:

Dato che a tutt’oggi risulta che sia le Autorità che gli Enti di controllo ritengono che il prodotto contenuto nel serbatoio TK 61 e trafilato sul tetto sia stato petrolio grezzo, Calcina ha prodotto il verbale dell’intervento che il Consigliere regionale Gianni Maggi ha pronunciato nell’Assemblea del 24 aprile 2018. Maggi ha dichiarato che, a seguito di colloqui intercorsi con personale dell’API, ha appreso che all’interno del TK61 c’era anche Virgin Nafta mescolata a petrolio grezzo. A parere del Consigliere Calcina, dato che la Virgin Nafta è una benzina grezza non stabilizzata, essa potrebbe essere la causa delle elevate esalazioni di BENZENE che ha ammorbato l’aria di Falconara M. Il solo petrolio grezzo non avrebbe determinato quelle elevate esalazioni di benzene.

Ciò è possibile dedurlo anche comparando quanto avvenuto dal 28 giugno al 5 luglio 1999. A quella data accadde l’incidente al tetto galleggiante del serbatoio TK62 della raffineria (adiacente e gemello del TK61), il quale si inclinò e parte del petrolio grezzo contenuto fuoriuscì sul tetto. Le forti esalazioni si diffusero prevalentemente nei quartieri Villanova e Fiumesino. I documenti riguardanti quell’incidente che Calcina ha fatto mettere agli atti della Commissione Ambiente e consegnato al Sindaco, hanno indotto alcune osservazioni che sono state verbalizzate in Commissione e proposte al Sindaco per il tavolo odierno con il CTR.

L’analisi e la speciazione degli idrocarburi non metanici (HCNM) effettuata in quei giorni del 1999 dal Servizio Multizonale di Sanità Pubblica (oggi ARPAM) con il proprio laboratorio mobile (a supporto delle centraline fisse di Fiumesino e Villanova) mostrano che i livelli di benzene non raggiunsero mai quei livelli medi giornalieri registrati ad aprile 2018. Infatti, mentre nel 1999 si registrarono non più di 12,8 e 9,5 µg/mc di benzene il 1 e 2 luglio 1999, al contrario nelle giornate del 14-15-16-17 aprile 2018 a Villanova si sono registrati valori medi rispettivamente di 19,4 - 11 - 37,5 e 14 µg/mc di benzene.

A riprova che il solo petrolio grezzo non determina esalazioni di benzene del livello registrato ad aprile 2018 con il TK61, riproduciamo una delle conclusioni della Relazione del 1999 del Servizio Multizonale

Questa comparazione ci può dire: A) che il petrolio grezzo non esala alte concentrazioni di benzene; B) che le alte concentrazioni di benzene ad aprile 2018 possono essere state determinate da altri prodotti presenti; C) che in virtù dei punti A) e B) le informazioni assunte e dichiarate dal Consigliere regionale Maggi meritano di essere vagliate con indagini precise sulla movimentazione dei prodotti verso il TK61, acquisendo dall’API i registri di marcia di tutti gli impianti, della movimentazione prodotti e del Capo fabbrica. Da tutto ciò ne è derivata anche una domanda che il Consigliere Calcina ha chiesto di rivolgere sia ai VV.F. sia all’ARPAM: perché non è stato prelevato un campione del prodotto presente sul tetto del TK61 per analizzarne la composizione e capire se c’era solo petrolio grezzo?

Sia nell’incidente del 1999 sia in quello del 2018, API raffineria ha informato le Autorità soltanto dopo che dai cittadini sono iniziate le segnalazioni delle forti esalazioni. Vale la pena ricordare che nel pomeriggio del 12 aprile 2018 (solo dopo che i cittadini avevano iniziato a segnalare le forti esalazioni) API informò i VV.F., il Comune e l’ARPAM che “il trafilamento di prodotto idrocarburico sul tetto del serbatoio” era avvenuto “nella giornata dell’11 aprile“. Dato che a tutt’oggi nessun Ente di controllo o le Autorità sembra avere evidenziato il ritardo della comunicazione di API raffineria, vale la pena ricordare come nel 1999 i VV.F. di Ancona valutarono lo stesso comportamento della Dirigenza dell’API:

Come mai questa differenza di valutazione per lo stesso comportamento di API raffineria?

Ma dalla Relazione dei VV.F. emerge il quesito anche in merito alla classificazione dell’incidente e un ulteriore quesito rispetto al fatto che API raffineria doveva attivare la Prefettura a causa delle esalazioni percepite dalla popolazione. API raffineria non lo fece nel 1999 e non lo ha fatto nel 2018. Nel 1999 i VV.F. svolsero le seguenti valutazioni riguardo alla classificazione dell’incidente:

L’analisi dei documenti dell’incidente del 1999 permette di fare chiarezza anche su un altro aspetto che sembra aver ingenerato dubbi tra gli Enti di controllo: che cosa significa in termini di operatività che il TK61 era “fuori servizio dal mese di febbraio 2017” come ha comunicato API raffineria? E’ proprio la Relazione di API raffineria del 5 luglio 1999 che trattando delle cause dell’incidente di allora, a pagina 4 ne spiega il significato:

Incrociando quanto API raffineria ha scritto nel 1999 con quanto lei stessa ha comunicato il 12 aprile 2018, la “traduzione” per lo stato in cui si trovava il TK61 potrebbe essere la seguente: dato che sul TK61 erano in corso attività di bonifica per la manutenzione generale, FUORI SERVIZIO significa che il serbatoio doveva essere stato vuotato fino al limite di estraibilità (4 m. di prodotto di fondo) e doveva essere stato ISOLATO DAL CICLO DI LAVORAZIONE. “La società esterna specializzata” per “la fase finale della bonifica programmata per la fine di aprile” 2018 su cui API raffineria ha informato, sarebbe intervenuta per la eliminazione di tutti gli idrocarburi ancora presenti nel TK61 così da poter procedere in sicurezza alla sua manutenzione.

Inoltre c’è una domanda che il Consigliere Calcina ha chiesto che il Sindaco rivolga al CTR Marche: appreso dalla Relazione API del 1999 che il TK61 era stato bonificato nel 1996, il periodo di 22 anni trascorso è congruo con le disposizioni di sicurezza vigenti?


liste civiche Cic/Fbc e Siamo Falconara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2018 alle 18:40 sul giornale del 24 agosto 2018 - 847 letture

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