Badante trovata morta in un lago di sangue. Giallo in via San Gaspare

2' di lettura Ancona 25/08/2018 - Badante trovata morta in un lago di sangue. Giallo in via San Gaspare. Trovata ferita anche l’anziana che accudiva. Sul posto Volanti e Squadra Mobile. Si indaga

Blitz di Squadra Mobile e Volanti in via San Gaspare ad Ancona presso l’abitazione di una novantenne. A dare l’allarme il nipote della donna che si era recato nell’appartamento per far visita alla zia. Dopo aver fatto ingresso nell’appartamento utilizzando le chiavi a sua disposizione, l’uomo trovava l’anziana donna in cucina, distesa a terra e agonizzante, presentando alcune ferite alla nuca e alle ginocchia.

La stanza appariva sporca di sangue sia sul pavimento che sulle superfici delle suppellettili, probabilmente impresse con le mani dall’anziana donna nel tentativo di sollevarsi da terra. In bagno, invece, era presente il cadavere della badante rumena A.A. di 60 anni, riversa a terra in posizione prona, con una vistosa perdita ematica dal volto. I poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dal Sostituto Procuratore Valentina Bavai, presente sul posto con il Capo della Squadra Mobile Carlo Pinto, della Scientifica Massimiliano Olivieri e il medico legale Roberta Mazzanti, avviavano l’attività investigativa per raccogliere quante più informazioni possibili al fine di accertare l’eventuale commissione di un evento delittuoso.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica titolare dell’indagine iscriveva la vicenda come omicidio a carico di ignoti. Da una prima valutazione degli elementi raccolti e dallo stato dei luoghi e del cadavere, appariva probabile l’ipotesi che la badante, nei decorsi giorni, potrebbe essere caduta in bagno a seguito di un malore, battendo violentemente il volto contro il pavimento con conseguente perdita ematica e successivo decesso.

L’anziana signora, con serie difficoltà deambulatorie, dopo essere rimasta sola in cucina per parecchie ore, cadeva in terra nel tentativo di spostarsi, ferendosi così alle ginocchia, alla bocca e alla nuca e lasciando tracce di sangue su gran parte della cucina, probabilmente nel vano tentativo di alzarsi da terra. Su disposizione del Sostituto Procuratore procedente, l’appartamento veniva sottoposto a sequestro insieme ad uno smartphone appartenuto alla badante rumena. Sul cadavere, inoltre, veniva disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso. Tutt’ora in corso le indagini da parte della Squadra Mobile dorica.






Questo è un articolo pubblicato il 25-08-2018 alle 15:57 sul giornale del 27 agosto 2018 - 3907 letture

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