Gioco d’azzardo: ricavi pari 490,6 milioni di euro nei primi sette mesi 2018. Marche indietro nella classifica nazionale

3' di lettura Ancona 27/08/2018 - Il settore del gioco d’azzardo ha generato ricavi pari a 490,6 milioni di euro durante i primi sette mesi dell’anno, periodo durante il quale si sono svolti i mondiali di calcio. 2,5 miliardi di euro sono stati scommessi nelle ricevitorie di tutta la penisola durante il periodo considerato.

In testa alla classifica dei ricavi, secondo quanto riporta in un articolo QuiFinanza, troviamo la provincia di Napoli dove sono stati pari a 71,4 milioni di euro. I giocatori hanno scommesso un totale di 448 milioni di euro durante i sette mesi terminati il 31 luglio 2018. Nel territorio provinciale esistono circa 1.263 ricevitorie al pubblico. I ricavi a Roma e nell’area circostante sono stati pari a 39,2 milioni di euro con un giro di scommesse totali di 223,5 milioni. In regione si contano 804 agenzie di scommesse attive. A Milano durante i primi sette mesi dell’anno sono stati scommessi 139,6 milioni di euro ed i ricavi sono ammontati a €26,3 milioni. Decisamente più staccate le Marche ed Ancona dalle tre regioni che catalizzano le entrate dei Giochi in Italia.

Nel complesso il ricavo delle scommesse sportive nel nostro paese ammonta a 852 milioni di euro durante i sette mesi dell’anno. L’importo, che rappresenta un incremento del 43,3% rispetto allo stesso periodo del 2017, è da ricollegarsi alla Coppa del Mondo FIFA, durata dal 14 giugno al 15 luglio. L’evento ha registrato un record nel volume di scommesse in tutto il mondo.

L’esecutivo ha incassato un totale di 168 milioni di Euro in tasse dai ricavi delle scommesse sportive nel periodo considerato. Secondo le previsioni tale importo potrebbe ridursi significativamente una volta entrato in vigore il divieto di tutte le forme di pubblicità di gioco d’azzardo contemplato nel Dl Dignità.

Nonostante risulti difficile prevedere quanto duramente sarà colpita l’industria dall’ applicazione del divieto, è alquanto chiaro si ripercuoterà pesantemente sugli operatori autorizzati, secondo i quali il provvedimento non farà altro che riportare il settore all’illegalità. L’ipotesi viene confermata da un comunicato congiunto di Egba e Logico diffuso da Gaming Report nei giorni scorsi: “Senza pubblicità, il gioco d'azzardo del mercato illegale non farà altro che prosperare: i consumatori italiani non saranno informati o guidati verso siti web autorizzati in Italia ed allontanati invece da operatori privi di concessione, incrementando la quota di clienti italiani che accedono a siti Web non autorizzati. A seguito di un divieto totale sulla pubblicità del gioco, più giocatori italiani giocheranno su siti web che non offrono le medesime tutele previste per la protezione di consumatori italiani, al di fuori del perimetro e dell'influenza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dei fornitori di assistenza sanitaria".

Secondo le ultimi indiscrezioni provenienti da ambienti vicini al governo Lega-5Stelle, l’esecutivo potrebbe riconsiderare la loro presenza sul mercato del gioco italiano una volta che il divieto entrerà in vigore agli inizi del prossimo anno, con l’inserimento di un decreto ad hoc all’interno della Legge di Bilancia






Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2018 alle 07:40 sul giornale del 27 agosto 2018 - 264 letture

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