Bando periferie, accordo Governo-Anci. Lodolini (PD): si rimandi lo sblocco dei fondi “ad un altro decreto”

Emanuele Lodolini 12/09/2018 - In queste ore si plaude all’accordo trovato tra il governo e l’Anci sui fondi del “bando periferie”. Che si rimandi lo sblocco dei fondi “ad un altro decreto”, spalmando i milioni di euro già stanziati in tre anni non la considero una vittoria: questi soldi devono essere disponibili subito.

Ad aggravare poi la decisione il fatto che il Governo ha posto la questione di fiducia sul Milleproroghe ma il consiglio dei ministri lo aveva già deciso il 24 luglio. Un giorno prima della Gazzetta Ufficiale e molto prima del dibattito parlamentare e degli emendamenti e dell’incontro con Anci. Fin qui del problema, comprensibilmente, si è parlato dal punto di vista economico finanziario. Giustamente. Il rastrellamento delle risorse dei Fondi in questione per finanziare la Flat tax e il reddito di cittadinanza. Con la stessa logica, vedrete, sarà cancellato, nella prossima legge di Bilancio, il Bonus per le ristrutturazioni edilizie che avevamo voluto noi per rilanciare il settore. Poco, invece, si è affrontata la vergogna dello scippo sul lato della #sicurezza. Nella scelta del Governo c’è una filosofia chiara: non riqualificare le periferie per tenere incatenate le persone che abitano in quelle zone alle loro paure. Una cinica speculazione politica per provarne a lucrare ancora in termini di consenso. Una scelta grave, cinica. Che va denunciata e smascherata. Con periferie riqualificate, più belle, più vivibili, ci sarebbe, infatti, anche una risposta in termini di maggiore sicurezza. Perchè urbanistica e architettura c’entrano con la sicurezza. Una piazza ben riqualificata, un lampione acceso e non spento, una panchina ben sistemata, fanno sicurezza. Non è solo una questione di percezione. Per garantire la sicurezza di una piazza è importante che quella piazza sia presidiata dalle forze di polizia. Certo. Ma è altrettanto importante che essa sia illuminata, che sia dentro un sistema di sviluppo urbanistico equilibrato, che sia al centro anche di un progetto di integrazione sociale.

Emanuele Lodolini

Già Parlamentare

Direzione nazionale Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2018 alle 22:40 sul giornale del 13 settembre 2018 - 645 letture

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