Falconara: Ancora esalazioni, il rapporto pronto per essere inviato alla Procura

13/11/2018 - Il sindaco Stefania Signorini ha chiesto all’Arpam di fornire i dati sulla qualità dell’aria in tempo reale

E’ pronto per essere inviato alla Procura della Repubblica, oltre che agli enti preposti, il rapporto sulle numerose segnalazioni arrivate lunedì pomeriggio 12 novembre agli uffici comunali in relazione alle esalazioni lamentate dai cittadini, che hanno fatto scattare un sopralluogo all’interno della raffineria degli agenti della polizia locale e dei tecnici dell’Arpam. L’ispezione congiunta non ha permesso di individuare la fonte del fenomeno, come emerge dal verbale redatto dai tecnici della stessa Arpam, ma il sindaco Stefania Signorini ha chiesto ai vertici dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente, ente deputato ai controlli in materia ambientale, di approfondire gli accertamenti sull’episodio di lunedì e di mantenere una vigilanza stringente sul fenomeno che da tempo affligge la popolazione.

Ai vertici Arpam, contattati tra ieri sera e questa mattina, martedì 13 novembre, il primo cittadino falconarese ha chiesto inoltre che vengano messi a disposizione del Comune, in tempo reale, i dati sulla qualità dell’aria, che sono pubblicati sul sito dell’Agenzia solo dopo la validazione. Pur se non ancora validate, le informazioni sulla presenza di sostanze nell’aria fornirebbero comunque un’indicazione ai cittadini, che giustamente chiedono di essere informati immediatamente, mentre il fenomeno delle esalazioni è in atto, per conoscere quali inquinanti stiano respirando e in quali concentrazioni. «Come sindaco di Falconara e responsabile della salute pubblica sul territorio non posso tollerare questa situazione che spaventa la popolazione – è il commento del sindaco Signorini – anche per la difficoltà di conoscere l’effettiva qualità dell’aria in tempi immediati. Servono rilevatori e sistemi di rilevazione diversi, aggiuntivi rispetto a quelli già presenti. Non necessariamente le emissioni odorigene coincidono con una concentrazione nell’aria degli inquinanti monitorati dalle centraline – chiarisce il primo cittadino – per questo già dal luglio scorso ho chiesto alla Regione Marche di adottare una legge sulle esalazioni maleodoranti, che prenda in considerazione anche altre sostanze».

Il sindaco Stefania Signorini ha già chiesto un nuovo riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), strumento attraverso il quale i territori vengono coinvolti grazie alle conferenze di servizi nell’iter autorizzativo degli impianti che operano nel settore dell’energia. Nei prossimi giorni è previsto un incontro con le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) dell’azienda api.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2018 alle 19:42 sul giornale del 14 novembre 2018 - 817 letture

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