Gli imprenditori si sentono più sicuri, ma il primo ostacolo è ancora la burocrazia

Ancona 21/11/2018 - Ad Ancona forte l’impatto della video sorveglianza e dei bandi regionali per la sicurezza, ma imperversa l’abusivismo delle case per le vacanze. Il Prefetto D’Acunto: “Far sentire l’attenzione dello Stato su tali fenomeni”

Contraffazione, abusivismo, estorsioni, furti rapine e taccheggio. Fenomeni illegali che minano fortemente lo sviluppo dell’economia e delle aziende nelle Marche e in Italia. Su tale argomento verte l’iniziativa “Legalità! Mi piace” organizzata da Confcommercio in tutto il paese e che ha visto riunirsi nella sala Marconi dell’Autorità Portuale il Presidente di Confcommercio Marche Centrali Giacomo Bramucci, il Direttore di Confcommercio Marche e Marche Centrali Massimiliano Polacco e il Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto.

“Questi fenomeni spesso operano su un mercato parallelo a quello della legalità, compromettendone lo sviluppo” Spiega il Presidente di Confcommercio Marche Centrali Giacomo Bramucci “Se viene a mancare la legalità abbiamo visto che le imprese chiudono. Si tratta di una battaglia sul futuro del nostro Paese, per logiche di crescita e prosperità”.

Una battaglia che nelle Marche, regione virtuosa, si contestualizza in particolare nella lotta all’abusivismo. Esempio forse più eclatante quello dei numerosi Bed and Breakfast che hanno visto negli ultimi anni, in particolare con l’avvento del portale AirBnB dilagare i casi di abusivismo. “Il fenomeno è evidente” continua Bramucci “Nelle Marche sono presenti tra gli annunci online oltre 7 000 alloggi in affitto nel periodo estivo (oltre 2000 solo ad Ancona), ma le pratiche depositate in Regione e nelle Questure sono solo 2300”. 2/3 del mercato rimane quindi nel sommerso, mettendo a dura prova con la sua concorrenza sleale che opera secondo le regole. Un fattore riscontrato anche riguardo la falsificazione dei marchi e la somministrazione abusiva: “Si creano sacche che vanno ad impoverire il tessuto sano. La produzione e la vendita di prodotti contraffatti mina la stabilità delle attività che operano nella legalità. In questo senso il decreto Spiagge Sicure del Ministro Salvini questa estate ha fatto sentire il suo impatto”.

“Le Marche sono un territorio ancora sano, grazie ad un consolidato lavoro delle Forze dell’Ordine” spiega il Direttore Polacco, statistiche alla mano. Indagine di Confcommercio – GfK Italia sui fenomeni criminali, che ha visto intervistati quasi 5000 imprenditori marchigiani e comparati al resto di Italia sottolinea ad esempio come nelle Marche sia percepito un netto miglioramento delle condizioni di sicurezza e legalità, quasi il doppio rispetto alla media nazionale. “Un netto miglioramento nella percezione della Sicurezza. UN fenomeno che trova ad esempio in Ancona spiegazione nel massiccio intervento di posizionamento di telecamere di sicurezza. Ci auguriamo un nuovo Bando Regionale per aiutare ancora di più la messa in sicurezza degli esercizi”. Ma non solo telecamere, i commercianti marchigiani spingono per la reintroduzione dei Poliziotti di Quartiere e di Territorio, percepiti come una rassicurazione contro reati predatori, primo tra tutti il taccheggio, sperimentato da un’importante percentuale degli esercizi.

Il primo problema ad essere sottolineato dagli imprenditori non asserisce al contesto dell’illegalità, tutt’altro, si tratta della burocrazia: “La burocrazia è vista dalle imprese come un impedimento allo sviluppo e alla attività” illustra Polacco “In particolare nelle zone terremotate vengo pressioni molto sensibili in questo senso”.

Soddisfatto dei dati riportati dall’analisi di Confcommercio il Prefetto di Ancona D’Acunto: “La questione legalità è ben seguita dalle Forze dell’Ordine. Un’attenzione percepita, frutto di un lavoro iniziato negli anni precedenti. Occorrono contributi ulteriori per ottenere migliori risultati. Non solo una questione di numeri, ma un utilizzo strategico per far sentire l’attenzione dello Stato su questi argomenti”. Il Prefetto si sofferma poi sul porto di Ancona: “Un porto che è diventato un modello e punto di riferimento per tutti glia altri. Se si percepisce sicurezza ci si può muovere e la libertà di movimento è espressione di democrazia”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it






Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2018 alle 18:13 sul giornale del 22 novembre 2018 - 313 letture

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