M5S: "Le parole che l'assessore Casini non ci ha detto"

movimento 5 stelle bandiera m5s Ancona 17/01/2019 - Nonostante il loro incommentabile naufragio politico a tutti i livelli, gli esponenti del PD continuano a voler vendere aria fritta ai cittadini con lo stesso giochetto, oramai obsoleto, che li vede sbandierare ai quattro venti meriti che non hanno.

Non possiamo stare in silenzio di fronte alle ultimissime dichiarazioni dell’assessore Anna Casini e del suo autocompiacimento nel promulgare notizie delle quali non ha nessun merito ma che ritornano utili per la sua campagna elettorale già avviata. È anche vero che ci si è fatto un po’ il callo ultimamente: sebbene la Regione abbia centinaia di dipendenti costretti a scattare ad ogni suo battito di ciglia e uno staff per così dire, sufficientemente “nutrito”, sia personale, sia come gruppo di maggioranza, la nostra vicepresidente sembra non riesca a fare a meno di utilizzare bellamente il lavoro di altri, specie dei consiglieri del M5S. È accaduto recentemente con la proposta di legge sulla ri-costruzione delle stalle in aree terremotate prontamente assorbita in un suo documento, poi di nuovo con l’emendamento sulle minime difformità progettuali sul dispositivo sulle nuove norme per le costruzioni ed ora questo, descritto nelle prossime righe: insomma una è una coincidenza, due sono un indizio, tre una prova. L’ultima notizia dunque in ordine temporale, è la risoluzione sulla crisi idrica che ha investito il territorio Piceno e il Fermano, notizia che con estrema solerzia la Vice Presidente ha voluto dare ai suoi conterranei.

Dimentica però di informare i cittadini di come si sia arrivati a questa risoluzione che da parte sua e del Partito Democratico, è stata gestita con il solito campanilismo che ci coinvolge e ci fa uscire sempre perdenti dalle scelte di questa giunta regionale morente. Sarebbe interessante che oltre all’autocompiacimento infondato, l’assessore ci dicesse come mai nel Pesarese l’allarme idrico post terremoto ha generato un immediato riscontro a livello politico, riscontro che ha portato senza indugio ad un intervento concreto più di un anno fa sebbene con l’incauto utilizzo delle riserve strategiche invece di chieder conto a Hera delle opere per limitare le perdite degli acquedotti, mentre da noi solo ora forse si è arrivati a mettere riparo ad una crisi che se non gestita a livello Governativo, avrebbe generato gravissimi problemi per i cittadini. Forse è il caso che si fermi un attimo a riflettere prima di prendersi meriti che non ha, visto che solo oggi e sicuramente non grazie a lei e ai suoi compagni si arriverà ad avere un decreto di sblocco, cosa che poteva benissimo essere gestita e portata a compimento in parallelo con quella del Pesarese, ma che puntualmente vede il Piceno e il Fermano essere sempre svantaggiati. I cittadini devono sapere che è grazie al Movimento Cinque Stelle e all’attività dei suoi portavoce, a tutti i livelli istituzionali, se siamo riusciti finalmente ad avere una risoluzione positiva di un problema così grave.

È proprio grazie ai continui e intensi scambi che i rappresentanti regionali del Movimento hanno avuto con i nostri parlamentari, scambi finalizzati a trovare al più presto una soluzione, se si riuscirà ad ottenere un decreto per sbloccare i fondi e cercare di iniziare a mettere in sicurezza il nostro territorio da un problema enorme come quello della riduzione delle portate idriche causa sisma. Va sottolineato, per onestà intellettuale, come questi ritardi siano frutto di una gestione abbandonata e completamente slegata dalla realtà di cui, non abbiamo paura ad affermarlo, il PD ha completa responsabilità. Siamo stanchi delle loro promesse e dei loro continui spot elettorali, in particolare questa della risoluzione dell’emergenza idrica è stata una promessa che risale a più di un anno fa e se oggi ci troviamo in una situazione di gravissima urgenza, è proprio a causa della loro gestione di un problema così importante, gestione che non ha minimamente tenuto conto delle tempistiche per la realizzazione dei lavori che se fossero partiti mesi e mesi fa, probabilmente sarebbero già stati a un apprezzabile stato di avanzamento. Parliamo ad esempio di un’opera indispensabile per la nostra ATO come l’impianto di soccorso di Castel Trosino, essenziale per far fronte alla riduzione drammatica della quantità di acqua a disposizione, generata dal terremoto.

La Casini ha colto un’altra occasione per attribuirsi meriti che non ha e per dimostrare come l’attività per il territorio dei nostri esponenti di maggioranza in regione, sia completamente fallimentare: gli eventi che ci hanno portato ad essere di fatto una regione pesarocentrica a marchio Ceriscioli, sono sotto gli occhi di tutti. Caro Assessore, esiste qualcos’altro oltre la campagna elettorale e dillo ai cittadini che se sono stati sbloccati i fondi necessari per questa grave vicenda, il merito è solo dei Parlamentari del Movimento Cinque Stelle, dei nostri Consiglieri Regionali e anche dei nostri Consiglieri Comunali che con la loro capacità di fare squadra, soprattutto quando l'interesse ultimo è difendere il territorio, sono riusciti a portare il problema e soprattutto la soluzione al tavolo del Governo raccogliendo un’attenzione immediata. Ne avevi anche tu la possibilità un anno fa ma non lo hai fatto, dillo ai cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2019 alle 08:47 sul giornale del 18 gennaio 2019 - 609 letture

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