Jesi: i Carabinieri restituiscono antichi volumi alla biblioteca diocesana ed al convento di Treia

Ancona 14/02/2019 - Dalle operazioni di recupero, condotte dai carabinieri del TCP di Napoli, spuntano anche due volumi sottratti ai Francescani di Treia. I volumi erano a Roma nella villa di un collezionista.

Il 13 febbraio all Biblioteca Diocesana “Pier Matteo Petrucci”, alla presenza del Vescovo Monsignor Gerardo Rocconi e del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, si è tenuta la cerimonia di riconsegna di tre volumi risalenti al 1700, trafugati alla biblioteca. La denuncia era partita circa due anni fa,

Sempre mercoledì scorso sono stati riconsegnati ai leggittimi proprietari altri due importanti volumi: presente per ringraziare le Forze dell'ordine per il ritrovamento, Luciano Genga, responsabile della Biblioteca del Convento “SS Crocifisso” di Treia, ad oggi ancora inagibile dopo il terremoto del 2016. "Questo ritrovamento è per tutti un segno di speranza,
una festa per i Carabinieri e per la comunità, ora li conserveremo con tanta cura"
. I due volumi “Storia della Chiesa” verranno con ogni probabilità portati e conservati presso la biblioteca francescana di Falconara Marittima.

L’attività di recupero è nata da complesse indagini condotte del Nucleo TPC di Napoli e coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia, che hanno permesso di disarticolare, nel settembre del 2017, un’organizzazione criminale, vero e proprio crocevia di ricettazione di beni d’arte di provenienza furtiva, perché sottratti da luoghi di culto, istituti religiosi e biblioteche ubicati tra l’alto casertano e la provincia di Isernia. I beni sono stati recuperati grazie alla comparazione delle immagini con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ne ha confermato la provenienza illecita.

I volumi antichi, riconsegnati nelle mani del Vescovo Don Gerardo Rocconi, commosso e riconoscente nei confronti dei Carabinieri per il "recupero di un pezzo importante di storia, come lo sono tutte le opere contenute nella nostra biblioteca, che ha volumi antichissimi che risalgono al Medioevo, che neppure i Comuni possiedono, e che per questo vanno conservati con ancora più attenzione". Anche con i sistemi di allarme di cui ad oggi la biblioteca si è dotata. Ad oggi sono oltre 5000 all'anno i visitatori da ogni parte d'Italia e del mondo, per apprezzare le opere che vengono ben conservate anche grazie alle opere di restauro possibili con i contributi di sponsor.

Il Diacono Randolfo Frattesi, direttore della biblioteca, aveva denunciato la scomparsa di questi volumi nel 2017, i volumi sono stati ritrovato dopo poco tempo dai Carabinieri."E' stato così riscritto un pezzo di storia, - ha commentato il Maggiore Giampaolo Brasili - stavamo seguendo una pista criminale e nel farlo ci siamo imbattuti in queste importanti opere che ora tornano a casa, insieme alle opere trafugate in altri 67 furti commessi in tutto il territorio nazionale dal 1997 al 2017". Fondamentale per il ritrovamento di opere rubate da luoghi di culto, istituti religiosi e biblioteche sono sicuramente le opere di sensibilizzazione che le articolazioni del Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai Parroci, della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata proprio dal Comando di Napoli nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana: oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni delle Diocesi che, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2019 alle 10:34 sul giornale del 15 febbraio 2019 - 404 letture

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