Fondi europei per il sisma, Terzoni: "Modifichino le delibere restituendo i milioni alle aree del cratere"

Patrizia Terzoni Ancona 19/02/2019 - Gli assessori regionali leggono le Delibere che approvano? Il dubbio mi assale quando leggo le dichiarazioni dell'Assessore all'Ambiente Pieroni sulla questione dei mercatini di Natale 2019 del pesarese, non colpito dal sisma, finanziati con i fondi europei per le aree del cratere. Lui parla di fondi regionali. Peccato che a smentirlo seccamente è...la stessa delibera che ha approvato e che i comitati hanno pubblicato integralmente, atto che anche noi avevamo stigmatizzato.

Se si è pigri basterà fermarsi a leggere l'oggetto della Delibera 20/2019, in cui si cita espressamente la spesa dei fondi del programma comunitario "Fondo di Sviluppo Regionale" (e qui non si intende che sono fondi regionali, ovviamente; è un programma comunitario destinato allo sviluppo delle regioni cofinanziato da UE per 124 milioni e Stato per altri 124 milioni) - F.E.S.R. dell'Asse 8, quello che racchiude tutti gli interventi finanziati con i 248 milioni di euro aggiuntivi ottenuti dalle Marche a seguito del sisma per il rilancio economico delle aree colpite dalla tragedia.

Se invece si vuole essere precisi, si può leggere l'intera delibera e anche la GR.475/2018, di cui abbiamo fornito ampi stralci nel precedente comunicato sulla vicenda, che chiariva espressamente che bisognava produrre un programma di iniziative specifiche per il sisma con questi fondi. Quindi suggerisco di finirla a cercare di tirare la palla in tribuna.

Modifichino le loro delibere restituendo i milioni di euro alle aree del cratere.

Anche l'attacco ai comitati dei cittadini colpiti dal sisma da parte dell'assessore regionale Sciapichetti ha dell'irreale. Non solo devono vedersi sottrarre risorse dai territori colpiti ma devono anche stare zitti. Oltre alla questione mercatini ed eventi turistici i Comitati avevano infatti lamentato la spesa con la delibera 1738/2018 di fondi per interventi sugli edifici ad Ancona (3), Fermo (1) e Pesaro (1). Ebbene, anche la scheda della misura 28.1.5 dell'Asse 8 per gli interventi anti-sismici sugli edifici, di cui allaDGR.1439/2018, prevedeva la "Priorità ai Comuni del cratere con possibile estensione al Comuni che ricadono nelle classi di pericolosità sismica 1 e 2". Ora, il termine "priorità" mi pare abbastanza chiaro per tutti. Qui 5 interventi su 9, più della metà, vanno fuori dal cratere. Nelle decine di comuni del sisma non si riescono a trovare edifici strategici su cui svolgere lavori e quindi si deve passare ad Ancona, agli uffici regionali? O a Pesaro? Mi pare una domanda legittima e, anzi, sacrosanta, stando alle stesse regole che si è data la Giunta Regionale. Rispondano nel merito, se riescono invece di cercare di intimidire i cittadini.


da On. Patrizia Terzoni
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2019 alle 11:30 sul giornale del 20 febbraio 2019 - 424 letture

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