Ospedali Riuniti, i sindacati: ''Tutto tace in Regione sullo splafonamento dei fondi dei dipendenti''

Cgil e Uil Ancona 20/02/2019 - La FP CGIL e la UIL FPL Marche , non possono che continuare a manifestare il proprio disappunto su come sta procedendo sia il confronto Regionale che quello con gli Ospedali Riuniti di Ancona di Torrette.

Ci pare di capire che il risparmio sul personale, soprattutto del Comparto (2.868 dipendenti circa), sia la cartina tornasole sia della Giunta Regionale che di tutte le Aziende Sanitarie delle Marche. Mentre continua il confronto sul tavolo regionale per l’applicazione del nuovo CCNL, le Segreterie Regionali FP CGIL e UIL FPL vorrebbero un riscontro concreto dalla Giunta Regionale su come vuole intervenire sulla questione dello splafonamento dei fondi contrattuali avvenuto agli Ospedali Riuniti di Ancona e rimpinguati con i fondi del personale del comparto, a carico del personale dipendente e con evidente danno nei confronti di quest’ultimo.

Dopo l’audizione avuta con la IV commissione consiliare regionale il 10 di gennaio, su questa questione, a tutt’oggi non ci sono state date né risposte e né soluzioni da parte della Regione. Riteniamo questo un atteggiamento irrispettoso ed irriguardoso nei confronti di tutti i dipendenti dell’Ospedale di Torrette, del Salesi e dei cittadini che fruiscono dei servizi ospedalieri del nosocomio di Ancona. La Legge Regionale 13/2003 (che regola il Servizio Sanitario Regionale) è chiara: la Giunta deve emanare direttive vincolanti alle Aziende del Servizio Sanitario Regionale per l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Non vogliamo pensare che il Presidente della Giunta e tutta la Giunta regionale abbiano di fatto voluto e permesso all’Azienda di Torrette di ripianare i costi aziendali dei servizi ospedalieri con i Fondi del personale dipendente previsti dal CCNL. Alla faccia della meritocrazia tanto decantata ! Sarebbe una violazione gravissima dal punto di vista contrattuale, gestionale e politico. Gli organismi politici regionali devono farsi carico della responsabilità di questi ammanchi e porre il essere azioni di rimedio immediate e successivamente strutturali. Dal tavolo di confronto regionale con il Servizio Sanità di questi giorni ci aspettiamo risposte concrete.

E’ per questo che ci rivolgiamo concretamente al Presidente della Giunta Ceriscioli, alla Giunta regionale, alla IV Commissione permanente, al Consigliere delegato per la Sanità regionale Talè e a tutti i Consiglieri regionali delle Marche. Su questa annosa questione ancora oggi come sindacato non ci è dato di sapere dall’Amministrazione dell’Azienda Ospedaliera Regionale a quanto ammonta il residuo dei fondi contrattuali concernenti gli anni dal 2013 al 2018, nonostante siano mesi che ciò sia chiesto al tavolo di trattativa.

Nel frattempo le lavoratrici ed i lavoratori degli Ospedali Riuniti di Ancona continuano a lavorare per la cura e l’assistenza dei cittadini con turni pesanti e il continuo ricorso allo straordinario, che naturalmente genererà altro splafonamento e che ancora una volta sarà a carico dei dipendenti, ma nel frattempo la Regione Marche premia i Direttori dell’ Azienda Ospedaliera Regionale con premi di risultato per l’anno 2016 che vanno dai 28.416 ai 16.272 euro annui. Ci viene da dire che a pagare sono sempre i soliti e che per assurdo al personale del comparto si tolgono i soldi della produttività con la finalità di ripianare lo splafonamento dello straordinario (ricordiamo di oltre 9 milioni di euro dal 2006 al 2017), giornate certamente lavorate non per diletto ma per coprire turni mancanti e ai vertici aziendali gli si dà il premio….

Se è vero che sull’applicazione dell’istituto contrattuale art.86 commi 3 e 4 relativi all’indennità di turno h 24 e h 12, compreso il riconoscimento per il personale OSS, gli Ospedali Riuniti di Ancona sono probabilmente risultati “virtuosi” rispetto alle altre Aziende Sanitarie, è altrettanto vero che, anche se ancora in fase di discussione, nell’ultimo incontro del 13 febbraio 2019 avuto con l’Azienda, al tavolo negoziale rispetto ai tempi di vestizione/svestizione e passaggi di consegne degli operatori sanitari è stato chiesto alla RSU e alle OO.SS. di ridurre gli attuali 12 minuti vigenti a 10 minuti, nonostante il CCNL riconosca sino a 15 minuti e fa salvi gli accordi di miglior favore in essere.

Lo riteniamo inaccettabile, “altra restrizione sui lavoratori altro risparmio” , non ci stiamo. Vogliamo dire a questa Regione di finirla di far cassa su chi tutti i giorni garantisce la sanità ai cittadini delle Marche, il personale è una risorsa ed un valore aggiunto, non può esserci una buona sanità e di conseguenza un buon Piano Sanitario Regionale, senza il personale sanitario adeguato per garantire i servizi ed una buona assistenza alla popolazione della Regione Marche. La sanità non si può fare risparmiando ma investendo sul personale e facendo una vera strategia su quelle che sono le eccellenze sanitarie di questa Regione, cosa che a nostro avviso non si evidenzia nel Piano Socio Sanitario Regionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2019 alle 17:26 sul giornale del 21 febbraio 2019 - 629 letture

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