Jesi in Rima: 'L popolo de Trilussa

1' di lettura Ancona 01/03/2019 - Nuovo componimento in rima di Marinella Cimarelli, pungente e divertente allo stesso tempo. Buona lettura!

Penso a Trilussa
e l cervello che c'avea
quanno co' la penna
buttava giù n'idea,
sopra i foji bianghi
scrivea na' paroletta
e attorno se creava
subbido la scenetta.
Na' òlta l somaro
na' òlta la tartaruga
na' òlta l polidigo
come l sorcio in fuga...
magari avea promesso:
"Sci' vodade a me
ve levo le tasse
basta che so' Re!
"
Eppo' se scopria
ch'era 'n furbacchio'
e rimannava sempre
a la prossima stagio':
"Faremo, sci' faremo
stade pur siguri
"
el sono de le trombe
e l rullo de tamburi,
facea rumore tanto,
era altisonante,
peccado che pappole
però ne dicea tante!
Allora i cittadini
se guardava smarridi
siccome l'avea votado
saria stadi rimbecillidi!
Tanto per riscattasse
ognuno prese l piatto
bussò la porta al Re
e je disse: "Famo 'n patto,
mettece l da magna'
venimo tutti i giorni
le riforme po' spetta'
,
companadigo e contorni,
scusa sci' semo esigenti
c'hai biduado be'
e non te lamenta'
l popolo rsumija a te!"






Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2019 alle 09:27 sul giornale del 02 marzo 2019 - 1258 letture

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