Renzi torna ad Ancona per Un'altra strada: "I Salvini passano, i valori restano"

3' di lettura Ancona 09/03/2019 - Tifo da stadio e sala gremita alla Mole di Ancona per l’ex premier Matteo Renzi: Il futuro non deve far paura perchè "i Salvini passano, i valori restano". Il video

Tifo da stadio e sala gremita all'Auditorium della Mole di Ancona proprio come nel ormai lontano 2012 quando Matteo Renzi venne per la prima volta nella città dorica in occasione delle primarie. Ad accoglierlo, sabato sera, per la presentazione del suo ultimo libro "Un'altra strada. Idee per l'Italia di domani" un pubblico di esponenti di partito e delle Istituzioni, ma anche numerosi simpatizzanti. Tra quelli anconetani della prima ora Eliana Maiolini, Francesco Rozzi, l'On. Piergiorgio Carrescia, ma anche l'On. Emanuele Lodolini, il sindaco dorico e del mondo Valeria Mancinelli e il suo seguito dall'assessore Paolo Marasca al Capogruppo Pd in Consiglio comunale Michele Fanesi come anche due europarlamentari come Simona Bonafè e Nicola Danti e tanti altri. "Oggi vengo in pace - ha scherzato l'ex Premier rivolto al suo pubblico- non vengo a chiedere il voto".

"Noi siamo il Paese della cultura, della bellezza, dell'educazione, dei valori. Ed invece siamo diventati il Paese della paura." Tutto questo perché "i populisti stanno disintegrando l'identità italiana in nome della paura. Ci vogliono terrorizzare!" ha dichiarato davanti al folto pubblico intervenuto ad Ancona. Il futuro, a suo avviso, non deve invece far paura. E' questo il concetto che ha voluto ribadire. Non pensare, dunque, al "futuro come minaccia". Una carta che piace molto, secondo Renzi, ai populisti ed in primis a Salvini. E poi la paura del diverso, quella della pelle. "Abbiamo un meccanismo di preoccupazione e di paura che trova nell'immigrazione il simbolo di tutto" ha proseguito.

Cultura e Immigrazione infatti sono stati gli altri temi toccati nel libro dell'ex sindaco di Firenze. Anche lui "straniero" nella sua stessa terra d'origine perché proveniente da un paesino, seppur non lontano, e nonostante i natali e l'intero ciclo gli studi a Firenze. Se ne è parlato passando da un breve excursus dell'Italia culla della cultura a quella degli italiani popolo con una storia di immigrazione alle spalle. "Noi eravamo un popolo di immigrati. Oggi ce lo siamo dimenticati". E poi ancora: "La questione dell'immigrazione non si affronta sulla paura. Salvini la gioca tutta sulla paura".

Tra la tanta ilarità non sono mancate le frecciatine e le critiche al Governo giallo-verde, Di Maio-Salvini. Sotto accusa anche la crescita del Paese, i tagli alla scuola, il reddito di cittadinanza visto come una "paghetta" e il sistema delle "fake news" che ha "ingegnerizzato l'odio".

E poi l'umanità, quella "vera". Per Renzi, nel suo libro, è quella descritta nel gesto di "amicizia" tra due rivali del pedale, Coppi e Bartali, nel noto passaggio della borraccia (Tour de France anno 1952). Dissetare un compagno nel momento del bisogno, un gesto dove non è importante chi ha fatto cosa, ma ciò che è stato fatto. Un gesto che fa pensare, forse, al passaggio di testimone tra Renzi ed il neo segretario nazionale Pd Nicola Zingaretti. Una speranza che Renzi vede viva. "Se oggi il Pd di Zingaretti ed il centro sinistra ha ancora una speranza - ha incalzato infine Renzi - è perché abbiamo detto 'no' all'accordo con il Movimento 5 stelle". Un rifiuto che, stando all'ex Premier, oggi ne è valsa la pena. Un Renzi che non si arrende e che chiede di non arrendersi:"Io non mollo e vi chiedo di non mollare". Perchè "I Salvini passano, i valori restano".








Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2019 alle 21:38 sul giornale del 11 marzo 2019 - 4528 letture

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