''Odissea per chi viaggia sui bus la domenica'', la lettera aperta di Daniele Ballanti

Daniele Ballanti Ancona 19/03/2019 - La lettera aperta di Daniele Ballanti al Sindaco di Ancona, all’Assessore al Trasporto pubblico e al Presidente di Conerobus:

Gentili Sindaco, Assessore al Trasporto pubblico e Presidente di Conerobus, la presente per informare una incresciosa situazione accaduta ad Ancona proprio due giorni dopo la grande manifestazione mondiale per il clima e la difesa dell’ambiente. Anche se abbiamo il privilegio di avere il “Sindaco del mondo” purtroppo per certi aspetti il servizio del Trasporto pubblico ad Ancona è da terzo mondo.

Da utente, per convinzione, quotidiano del TPL e da profondo conoscitore del trasporto pubblico, e anche in virtù della carica politica che detenevo in passato, ho partecipato a tavoli istituzionali tra Amministrazione e Azienda Conerobus, tavoli nei quali ex Presidente ed ex direttore di Conerobus proposero, tra i vari tagli al servizio prospettati, la chiusura del servizio serale addirittura con l’ultima corsa dell’1/4 dal centro alle 22.55. Con mia forte opposizione, e supportato dal Sindaco Gramillano, indicai dove reperire risorse per bloccare questo intento e garantire il servizio almeno fino alle 23.45.

Questo per testimoniare che se si vuole si può agire per l’interesse del cittadino utente. Torniamo ad oggi, a domenica 17 marzo 2019. Un cittadino sale su un bus di 12 metri della linea 1/4 in piazza Diaz, bus partito dal Passetto alle 19.06 direzione Tavernelle (frequenza festiva pomeridiana un bus ogni 22 minuti). Sono a bordo una decina di persone. In piazza Cavour il primo “assalto” dell’utenza a terra riempie quasi al massimo il bus.

In piazza Roma, un’altra enorme folla in attesa sulla banchina prende d’assalto il bus, dentro si è schiacciati e le porte fanno fatica a chiudersi numerose volte. Alcuni tra i passeggeri iniziano ad urlare. Giunti a piazza Kennedy la folla da dietro urla all’autista: “non aprire la porta la fondo, non può entrare più nessuno”! Altra folla che vuole entrare, moltissimi sono costretti a rimanere a terra! Il bus, gonfio fino all’incredibile, come fosse un carro bestiame, riparte dopo diversi minuti perché le porte non riescono a chiudersi tale la ressa. Nel senso di marcia opposto anche i bus diretti in centro sono pieni!

Nel nostro autobus fino a piazza Ugo Bassi è un delirio: le porte ad ogni fermata fanno fatica ad aprirsi e a chiudersi causando ulteriori lunghe attese prima di ripartire. Le persone a bordo si lamentano, qualcuno urla. A piazza Ugo Bassi molti scendono ma altrettanti salgono. Alle 19.39 quando lo stesso bus dovrebbe ripartire da Tavernelle, secondo tabella di marcia, esso è ancora davanti alle scuole Maggini. “Salta” così la regolarità delle corse, la qualità del servizio è pessimo per l’utenza. Ma pessime sono anche le condizioni di lavoro per l’autista, il quale si è preso gli improperi dell’utenza trattata da bestiame e non potrà nemmeno godere del giusto e regolamentato diritto alla sosta al capolinea perché già in ritardo dovrà ripartire subito.

Signori, è accettabile questa situazione? Eppure così si disincentiva i cittadini a usare i bus, mentre casomai avremmo bisogno di garantire più bus e anche ripristinare le corsie preferenziali soppresse negli ultimi anni e garantire che l’unica rimasta in Stazione sia sgombra da auto, invece anche lì è un far west! Non è possibile nei giorni festivi di pomeriggio che il servizio centro-piazza Ugo Bassi sia garantito solo ogni 11 minuti (linee 1/3 e 1/4 alternate); non è accettabile che nei giorni feriali la linea 1/4 abbia una frequenza di soli 8 minuti e i bus si trasformino in carri bestiami anche l’utenza del Parcheggio degli Archi non ha una navetta dedicata! Ma questo lo sperimenta solo chi viaggia quotidianamente sui mezzi pubblici, a qualsiasi ora (di sera poi chissà?).

Cari Amministratori, l’utenza non ha diritto di viaggiare sui mezzi in condizioni dignitose? Più il cittadino viaggia in un sistema di trasporto pubblico e più è stimolato a usarlo. La mobilità sostenibile è o no uno degli strumenti fondamentali per tutelare l’ambiente e il clima così tanto messo al centro dell’attenzione nella grande manifestazione mondiale del 15 marzo? Soluzioni ce ne sono, addirittura a costo zero, ma ogni volta che vengono suggerite il “sistema” si chiude a riccio e tutto rimane com’è. E purtroppo, finora, “il carrozzone (o meglio il carro bestiame) va avanti da sé”!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2019 alle 16:38 sul giornale del 20 marzo 2019 - 4301 letture

In questo articolo si parla di politica, conerobus, trasporto pubblico locale, Daniele Ballanti

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