Mal’aria e Ondaverde sull'esclusione dal tavolo regionale sulla raffineria Api: ''La partecipazione è un diritto, non una concessione''

Raffineria Api Falconari 3' di lettura Ancona 17/05/2019 - Abbiamo oggi appreso che la Giunta Regionale, con la delibera n.541 del 13/5/2019, ha deliberato la “Costituzione di un tavolo di confronto interistituzionale regionale su API raffineria di Ancona S.p.A.”, “… per il confronto congiunto delle misure e degli interventi prescritti a garantire un adeguato livello di sicurezza per le persone e l'ambiente e mitigare le relative criticità ...”.

Fatto per noi grave è che questo nuovo tavolo preveda la partecipazione di tutti i soggetti già con noi presenti nel tavolo istituito presso la Prefettura ma di fatto escluda il Comitato Mal’aria e Ondaverde Onlus.

Il locale comitato civico spontaneo falconarese, denominato Mal’aria, si è adoperato molto in questi anni, con l’intercessione della Prefettura, per ottenere che tutti gli organi istituzionali fossero costretti a lavorare fattivamente sulle cause delle emissioni industriali e quindi sul degrado ambientale e sanitario che coinvolge Falconara. Lo stesso chiede inoltre, da oltre due anni, un coinvolgimento diretto dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente.

Ora, dopo anni di passività, la Regione crea un tavolo nel quale di fatto questi comitati non ci sono. Non dimentichiamo che la costituzione del tavolo presso la Prefettura, nei mesi scorsi, ha di fatto scosso gli organi preposti alla sorveglianza sanitaria ed ambientale (Regione, ARS e ARPAM), dalla situazione di stallo e di mancanza di comunicazione che persisteva ormai da troppo tempo.

Ora non possiamo che percepire questa iniziativa, della Regione, come un tentativo di annullamento della partecipazione dei cittadini. È inaccettabile che una nostra eventuale presenza al tavolo venga ora relegata alla discrezionalità dei soggetti formalmente indicati. Questa impostazione data dalla Giunta regionale, viola, a nostro avviso, ogni elementare regola di partecipazione democratica attiva e civile, gettando via con un colpo di spugna la nostra puntuale partecipazione e presenza sui contenuti; contenuti e competenze dimostrate in più occasioni, ad ogni incontro svoltosi per volere della Prefettura con l’Agenzia Regionale Sanitaria e l’Arpam, così come in Regione (presidio del 7/11/2018, seminario sull’AIA del dicembre 2018).

Da parte della Regione Marche si tratta di fatto, per le scriventi, di un nuovo tentativo di escludere i cittadini dalle decisioni che gravano sulle loro vite. Dopo tutti gli sforzi da noi effettuati e la ricerca continua di un confronto e incontro con il Ministero della Salute e dell’Ambiente, la Regione Marche ora si attiva ma ci esclude, incredibilmente. Ci chiediamo ora: cosa ne sarà del tavolo istituito presso la Prefettura? Che cosa ne sarà del nostro dossier depositato al Ministero dell’Ambiente? Che cosa ne è stato della nostra contestuale richiesta di istituire un tavolo con i Ministeri con noi presenti? Dopo due anni di attesa questo è il triste epilogo?

I cittadini dei comitati si riservano di mettere in atto ogni mezzo civile, democratico per vedere affermato il loro diritto a rappresentare direttamente le proprie istanze, in tutti i tavoli dove si decide del futuro ambientale della propria cittadina e chiedono: una modifica della DGR_541/19, affinché sia prevista stabilmente in essa la partecipazione a tutti gli incontri del neonato tavolo interistituzionale di una delegazione di cittadini in rappresentanza del locale comitato civico spontaneo falconarese denominato Mal’aria Falconara.


L’Ondaverde Onlus e Comitato Mal'aria Falconara/Castelferretti





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2019 alle 18:51 sul giornale del 18 maggio 2019 - 1242 letture

In questo articolo si parla di politica, raffineria api, falconara marittima, L’Ondaverde Onlus e Comitato Mal'aria Falconara/Castelferretti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a7CJ