Cantori (CNA): ''Acquario ad Ancona sarebbe stupendo, ma prima centro storico, bandi periferie e uscita dal porto''

Andrea Cantori 3' di lettura Ancona 20/05/2019 - “Ad inizio di questo anno – ricorda Andrea Cantori, segretario Cna Ancona - vi era già, per la città di Ancona, la certezza che i fondi del cosiddetto Bando Periferie erano stati riassegnati, con qualche correzione procedurale. Modifiche che comportano la firma di una nuova convenzione tra il Comune e lo Stato, per permettere materialmente di spendere i soldi per i progetti programmati, che sono fondamentali per la nostra città”.

In particolare, Cna si riferisce agli interventi per il porto antico, gli Archi e il Piano: “Una mole di lavoro – prosegue il segretario della Cna cittadina - per grandi ma anche piccole aziende come quelle che la Cna rappresenta. E non solo: questi interventi permetterebbero di mettere altri tasselli nel quadro della riqualificazione della città, che sta cercando di diventare turisticamente più appetibile”.

Non nega, la Cna, che comunque “la strada per rendere la città di Ancona appetibile ad un circuito turistico è ancora molto lunga. Sono stati fatti passi importanti che devono ancora concludersi: la ristrutturazione della Mole è quasi completata (manca un ultimo stralcio), la ristrutturazione della chiesa di San Gregorio, il restyling dell’ascensore del Passetto e di piazza Cavour. Altri progetti sono sulla carta pronti a partire come il mercato delle Erbe e soprattutto quelli relativi al bando periferie. Questi ultimi sono di vitale importanza, tanto che l’anno scorso vi fu una mobilitazione di tutte le forze sociali che permise di rimettere sulla carreggiata giusta quei fondi che sembravano persi.

La Cna ritiene quindi necessario non abbassare l’attenzione su quei fondi, finché non sarà definitivamente firmata la convenzione. Dobbiamo infatti continuare su una strada ancora lunga ed impervia ed occorreranno sicuramente altre risorse per ridisegnare, in meglio, il volto della nostra città”. Secondo la Cna, per uno sviluppo nuovo di Ancona, inevitabilmente si deve recuperare tutto il centro storico antico, riqualificare il parco del Cardeto e le sue strutture, collegare il porto alla viabilità provinciale e autostradale, riqualificare la zona e le strade d’uscita da Marina Dorica e dal Terminal Traghetti.

“Inoltre, tra i necessari investimenti da mettere in campo, - aggiunge Andrea Cantori - riteniamo necessaria la valutazione dell’elettrificazione delle banchine del porto. Gli investimenti fondamentali che si stanno compiendo, che renderanno ancora più competitiva l’economia legata allo scalo marittimo, devono seguire un’ottica di sostenibilità. Occorre prevedere quale sarà l’impatto ambientale sulla città, pertanto dobbiamo anche prevedere investimenti che limitino al massimo tale impatto”.

“E per quanto riguarda, infine, l’ipotesi di realizzare un acquario - conclude il segretario della Cna di Ancona – l’idea è sicuramente affascinante e attrattiva. Prima, però, vanno portati a termine i lavori che sono stati messi in programma. Il rischio, infatti, è quello di perdere attenzione su alcune priorità della città (vedi uscita dal porto) che sono alla base di una città vivibile e sostenibile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2019 alle 17:34 sul giornale del 21 maggio 2019 - 1845 letture

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