Progetti di ricerca per nuove applicazioni e analisi di immagini: presentato il Protocollo di Intesa tra Polizia Scientifica e Univpm

3' di lettura Ancona 11/07/2019 - Presentato il protocollo d’intesa firmato dal Capo della Polizia Franco Gabrielli con l'Univpm. La collaborazione tra il Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza-Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato-Gabinetto interregionale Polizia Scientifica Marche Abruzzo e l’Università Politecnica delle Marche ha come finalità lo svolgimento di progetti di ricerca riguardanti applicazioni di metrologia forense e analisi di immagini.

Una eterna rincorsa quella tra criminali e Forze dell’ordine che non lasciato nella sua eterna lotta l’applicazione delle moderne tecnologie in un senso e nell’altro. Se le tecniche investigati infatti si sono via via aggiornate, diventando sempre più raffinate e tecnologicamente avanzate altrettanto fa la criminalità. Per questo il Protocollo di intesa tra Università e Dipartimento della Polizia Scientifica di Marche e Abruzzo segna un passo avanti importante nello sviluppo di nuove tecniche di applicazione tecnologica all’ambito investigativo. “Già da tempo sono in corso collaborazioni con il Dipartimento di Polizia Scientifica e il Vice Questore Olivieri, ma con l’istituzione di un Protocollo di intesa siglato dal Comandante Gabrielli potremo fare molto ancora, grazie anche al centro ricerca della Politecnica “Carmelo” e il dipartimento di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni del Prof Dragoni.

Numerosi gli ambiti di possibile studio, ricerca e innovazione che vedranno coinvolti la Politecnica e la scientifica, tre dei quali già in essere: fotosegnalamento 2.0, dattiloscopia 2.0, analisi comportamentale da video e implementazione e miglioramento del rilevamento 3D della scena del crimine, come esposto dal Vice Questore Olivieri. Ambiziose le proposte che si sviluppano dalla collaborazione, come quella di cambiare (nel mondo) le modalità di fotosegnalamento.

“I programmi in nostro possesso ci permettono di identificare una persona da pochi fotogrammi del viso” spiega il prof di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni Aldo Franco Dragoni “Ma abbiamo difficoltà perché nei data base sono conservate solo due foto, una frontale e quella di un solo profilo. Avendo più foto aumenterebbe significativamente la nostra capacità di identificare soggetti pericoli”. Un programma quello di Deeplearnig, usato da ricercatori e Polizia, che permetterebbe anche, se sviluppato, un’importante innovazione nel monitoraggio dei comportamenti tramite videosorveglianza “Abbiamo insegnato al nostro programma a riconoscere attività violente. Ad esempio è in gradi di riconoscere una Ola allo stadio da una rissa. Ancora può confondere un abbraccio con un aggressione, ma le possibilità di falso positivo posso essere migliorate”.

Il nuovo centro interuniversitario consentirà agli aderenti di operare in modo sinergico e dinamico, permettendo così di rispondere in maniera pronta alle complesse esigenze misuristiche proprie dei più diversi settori dell’ingegneria nelle sue diverse branche, della medicina, della conservazione del patrimonio culturale, delle scienze marine, delle scienze alimentari, delle scienze geologiche e geotecniche e delle scienze agricole.

CARMELO istituirà anche corsi di alta specializzazione finalizzati a fornire le competenze teoriche e applicative caratteristiche della Scienza delle Misure e delle prove, negli ambiti sopra indicati. Grazie a questi corsi si avrà anche la possibilità di diffondere la cultura delle misure, con l’aiuto di aziende produttrici, così da favorire la crescita di persone competenti che possano promuovere nella futura attività lavorativa la diffusione sempre maggiore degli strumenti di misura.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2019 alle 17:31 sul giornale del 12 luglio 2019 - 423 letture

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