Parco del Conero: cinghiali, situazione costantemente monitorata

Vivere Ambiente, cinghiali 2' di lettura Ancona 16/07/2019 - La situazione riguardo la presenza degli ungulati nelle aree del Parco del Conero è costantemente monitorata. Inoltre l'ente Parco del Conero si è già reso disponibile a coadiuvare il Comune di Sirolo per la soluzione del problema del cinghiale nel parco pubblico.

Il piano di gestione della popolazione del cinghiale, visibile a tutti nel sito del Parco www.parcodelconero.org nella sezione amministrazione trasparente, viene redatto prendendo in considerazione i dati del monitoraggio effettuati 2 volte l'anno (periodo invernale e periodo estivo) e i dati ricavati in base ai danni all'agricoltura e ai sinistri stradali. L'obiettivo del Parco è quello di ridurre al minimo la presenza degli ungulati nell'area protetta.

Nel 2018 sono stati abbattuti 322 capi. Circa 30 sono stati catturati con le trappole utilizzate dal Parco del Conero soprattutto laddove, per motivi di sicurezza, non è possibile abbattere il capo da altana (ben 85 installate su tutto il territorio del Parco).

L'ente Parco, in questi anni, è riuscito a raggiungere gli obiettivi previsti nel piano di gestione della popolazione del cinghiale, che annualmente viene predisposto. Secondo la legge nazionale 394 del '91, gli abbattimenti della fauna nelle aree protette sono consentiti solo in caso di comprovato squilibrio ecologico, e non per danni all'agricoltura e incidenti stradali. Nel 2019 sono già stati indennizzati dal Nuovo Consiglio Direttivo 3 soggetti, per sinistri stradali con fauna selvatica, tramite la nuova formula della transazione diretta, per un importo complessivo di 4mila euro circa.

La domanda indennizzatoria può essere presentata entro 10 giorni dall’accaduto e deve contenere:

- Indicazione precisa del luogo del sinistro;

- Indicazione precisa dell’orario e data del sinistro;

- Descrizione della dinamica del sinistro;

- Indicazione dei nominativi di eventuali testimoni;

- Documentazione fotografica che mostri chiaramente il luogo e la causa del danno;

- Documentazione fotografica di dettaglio e d’insieme dei danni riportati dal veicolo;

- Quantificazione del danno (ad esempio preventivo di riparazione e poi a seguire fattura quietanzata se la domanda viene ammessa ad indennizzo);

- Rapporto da parte della polizia locale, territorialmente competente o di altre forze di vigilanza quali Carabinieri o alla Polizia di Stato, intervenuta nel luogo del sinistro al fine di constatare le cause e le modalità dell’accaduto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2019 alle 18:28 sul giornale del 17 luglio 2019 - 703 letture

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