Ancona Jazz Summer Festival, lusinghiero il bilancio della 16esima edizione

4' di lettura Ancona 19/07/2019 - Si è chiusa giovedì sera la 16esima edizione di Ancona Jazz Summer Festival che ha ospitato più di 60 musicisti in arrivo da 9 diversi paesi in 12 serate musicali, di cui 8 esclusive, ma anche proiezioni, una mostra e due workshop. Lusinghiero è stato l'apporto di pubblico, anche grazie alla vocazione alla ricerca e all'approfondimento tipiche di questo festival.

Il programma ha riservato grande attenzione verso il piano europeo, i giovani che rappresentano la continuità del linguaggio nella tradizione, l'apertura a eventi collaterali mai toccati in precedenza. Uno di questi ultimi ha aperto il festival, lunedì 1 luglio. Il fotografo Pino Ninfa, la cui opera si focalizza sì sul jazz ma soprattutto sul sociale, ha presentato una serie di splendide immagini secondo un percorso d'avventura legato a Hugo Pratt e al suo eroe mitico, Corto Maltese. Tutto accompagnato dalle suggestive composizioni e improvvisazioni del trombettista Giovanni Falzone.

Apprezzata anche la presentazione del libro dedicato a Joao Gilberto (proprio nel giorno della sua morte) da parte dell'autore Francesco Bove, con il duo di Silvania dos Santos e Giancarlo Bianchetti a interpretare alcuni classici della bossa nova, così come la sonorizzazione del film muto "Cenere" (1916) da parte di Giovanni Ceccarelli e Marcello Allulli, la mostra fotografica dedicata alle donne nel jazz di Carlo Pieroni. I concerti si sono divisi, come tradizione, fra la Mole e la Terrazza di Moroder.

Se la Colours Jazz Orchestra è ormai una realtà consolidata del panorama nazionale e non, ben poco o nulla si conosceva dell'arrangiatore svedese Mats Holmquist, il quale ha dimostrato di possedere idee del tutto originali nella rilettura di composizioni di Herbie Hancock. Grazie anche all'apporto di un ispiratissimo Fabrizio Bosso, il concerto ha permesso di ascoltare una scrittura del tutto nuova. Anche il quartetto del sassofonista Eli Degibri ha sbalordito per originalità, potenza e freschezza esecutiva.

Il trio di Matt Wilson, con la strepitosa pianista Rita Marcotulli e il bassista Martin Wind, si è focalizzato su un ricordo del sassofonista Dewey Redman. Il concerto, idea originale del festival, presentava il disco realizzato in vinile prodotto sempre da Ancona Jazz. Altra giovane, e sorprendente, proposta alla Mole si è rivelata il quartetto del trombettista siciliano Giacomo Tantillo, vincitore del bando per giovani talenti indetto dal Mibac e dalla Siae.

Gli Stati Uniti sono stati rappresentati da Jazzmeia Horn la quale, non ancora trentenne, tiene in pugno la ritmica e si muove sul palco come una veterana. Nel suo canto c'è tutta la tradizione, con Betty Carter in testa, ma anche l'impegno civile, il rimando all'Africa, il saper coniugare passato e presente per dare una risposta al futuro. Pubblico in piedi e doppia richiesta di bis per serata molto apprezzata. L’ultimo concerto alla Mole, il 18 luglio, ha chiuso il festival, e come tradizione vuole è intervenuto un gruppo polacco, in ricordo della liberazione della città.

Il trio di Marcin Wasilewski, attivo da ben venticinque anni, è considerato da tempo fra i migliori in Europa, esponenti massimi di un filone neoromantico. Anche in Terrazza Moroder le sorprese non sono mancate, fin dal primo concerto con il trio lussemburghese Reis-Demuth-Wiltgen. Cambio radicale d'atmosfera nel successivo concerto del trio di Gismo Graf, ventisettenne stella del "gipsy swing", che ha confermato di possedere una tecnica stupefacente al servizio di un linguaggio tendente a nobilitare, attraverso screziature contemporanee, il grande retaggio di Django Reinhardt.

Nel terzo incontro il pianoforte è stato protagonista assoluto, con l'argentino Carlos Franzetti e il nuovo trio di Stefania Tallini con il batterista Gregory Hutchinson. Tutto esaurito per il concerto finale del cantante Charles Turner, altro giovane sotto i trent'anni, eppure dotato di esperienza tale da suscitare meraviglia nei pubblici più esigenti di tutto il mondo. Con Jazzmeia Horn e Charles Turner, il festival ha presentato i due migliori cantanti jazz under 30.

Ma l'attività non si ferma qui, altri due sono gli appuntamenti estivi targati Ancona Jazz: il 4 agosto (ore 21) alla Fattoria Le Terrazza con l'Atomic Bass Trio con Sumire Kuribayashi al pianoforte, Giovanni Scasciamacchia alla batteria e Giuseppe Bassi al contrabbasso (ingresso 10 euro, info 071 7390352) e il 15 agosto (ore 21.30) alla Terrazza Moroder con Fabio Zeppetella, alla chitarra, Tony Monaco all'hammond e Roberto Gatto alla batteria (ingresso 15 euro, info 071 898232).

Il festival è stato possibile grazie allo storico sostegno economico da parte del Comune di Ancona, Regione Marche e Mibac, e grazie al contributo erogato tramite Art Bonus del Gruppo Zaffiro e dall'Azienda Agricola Moroder. Ancona Jazz è membro della rete regionale Marche Jazz Network, nazionale I-Jazz ed europea Europe Jazz Network.

Foto di Stefano Tarabelli








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2019 alle 16:02 sul giornale del 20 luglio 2019 - 1611 letture

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