Falconara: sversamenti, l'amministrazione comunale replica al PD

stefania signorini 2' di lettura 09/08/2019 - Sorprendono le affermazioni del capogruppo del Pd falconarese Franco Federici, che definisce ‘topolino’ un’opera da 22 milioni di euro e, anziché accogliere con favore la notizia di una svolta nella risoluzione di un grave disagio, che affligge falconaresi e turisti, ripropone progetti già scartati.

Le vasche progettate nel 2004, tanto care a Federici, sono superate dal punto di vista normativo e avversate dagli operatori balneari per tutti i disagi che comporterebbe la loro realizzazione. Il Comune di Falconara, insieme a quello di Ancona, è stato parte attiva nel decidere che interventi realizzare: la cosiddetta ‘soluzione C’ , integrata e modificata tenendo presenti le indicazione date dai Consigli comunali dei due territori in sessione congiunta, prevede tre interventi autonomi e funzionali per Ancona e otto interventi autonomi e funzionali per Falconara.

Tutti gli 11 interventi vengono economicamente stimati in circa 40 milioni di euro. Si spendono 22 milioni e non 40 perché si parte con la progettazione e realizzazione di alcuni stralci, comunque già funzionali e rispondenti agli obiettivi. I lotti individuati nel documento preliminare adottato non prevedono interventi sull’arenile, gli altri lotti si. Il Documento preliminare di progettazione (Dpp) adottato prevede la realizzazione di alcuni dei lotti funzionali previsti (per Falconara, con un investimento complessivo di 12,7 milioni, sono previsti una condotta a nella zona collinare per intercettare l’acqua piovana prima che arrivi in pianura e una serie di vasche diffuse sul territorio, ma non in spiaggia) con l’obiettivo di ridurre frequenza e portata degli scolmi. Saranno sempre le amministrazioni coinvolte, insieme all’Aato, a valutare se procedere agli stralci successivi in una seconda fase.

I due Comuni hanno deciso di agire insieme perché la infrastruttura è comune, le problematiche sono analoghe e l’aver condotto un’azione unica insieme al Comune di Ancona ha dato più forza alle richieste. Quanto ai finanziamenti, la delibera Aato numero 6 del 24 luglio 2018 di approvazione del Piano degli investimenti per il servizio idrico integrato prevede la realizzazione degli investimenti per contenere la problematica degli sversamenti a mare e il piano economico finanziario per la gestione del servizio idrico e include le necessarie coperture.

I tempi di realizzazione sono stati stimati prendendo come riferimenti sia i dati dell’Agenzia per la coesione territoriale per questa tipologia di opere, in questa fase e nella provincia di Ancona che i dati medi nazionali per le medesime opere nelle medesime fasi. Gli oneri previsti per la progettazione dei lotti funzionali inseriti nel Dpp adottato, sono stimati in circa 1,7 milioni di euro ed il contributo stanziato dalla Regione Marche è di 2 milioni di euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2019 alle 20:04 sul giornale del 10 agosto 2019 - 2347 letture

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