Senigallia: "Lezioni di Felicità" con Ilaria Gaspari sabato 31 presso la libreria Ubik

3' di lettura Ancona 21/08/2019 - Per scrivere il suo libro "Lezioni di Felicità" Ilaria Gaspari ha vissuto per sei settimane come una filosofa dell'antica Grecia. Ogni settimana seguendo un maestro differente: Pitagora, Parmenide, Epitteto, Diogene... Sabato 31 agosto, nell'ambito del Primo festival Epicureo, ci racconterà la sua esperienza presso la Libreria Ubik in Corso II Giugno.

Vivere Senigallia: Sei una bellissima ragazza: perché ti sei persa sulla filosofia anziché fare l'influencer su Instagram?
Ilaria Gaspari: Non credo che sarei stata molto portata per una carriera da influencer! Non capisco niente di moda, benché trovi che sia un tema estremamente interessante, né di follower. Ma a parte gli scherzi, il fatto è, credo, che un aspetto essenziale della ricerca della felicità in un senso profondo e non consumistico abbia a che fare proprio con il coraggio che ci vuole per cercare di conoscere sé stessi, per capire a cosa si è portati e cosa no. Non è un processo facile, ma è necessario, anche per evitare di intestardirci in imprese che non fanno per noi. Io ho scelto di studiare filosofia anche perché speravo che mi aiutasse a conoscermi, a capire a cosa fossi davvero incline. E poi ho scoperto di essere incline a una maniera di riflettere orientata proprio dalla filosofia.

Vivere Senigallia: Hai vissuto due mesi seguendo ogni settimana un filosofo diverso. Dicci: quale è stata l'esperienza più assurda?
Ilaria Gaspari: La settimana eleatica, quella che più di tutte, credo, mi ha cambiata. Volevo viverla a tutti i costi, ma non avevo nessun appiglio 'pratico' che mi permettesse di cominciare la mia educazione parmenidea. Così mi sono ritrovata ad affrontare una riflessione fondamentale: una riflessione sul tempo, che è la misura del nostro essere umani. La rivelazione che mi è arrivata dritta dai paradossi di Zenone, mi ha portata a ripensare in maniera radicale alla mia idea del tempo. Ho scoperto così, finalmente, l'importanza dell'istante, e mi sono resa conto di averla trascurata troppo a lungo. Meglio tardi che mai!

Vivere Senigallia: E quale invece l'esperienza più piacevole?
Ilaria Gaspari: Molto piacevole è stata la settimana finale, quella cinica: una settimana decisamente anticonformista, libera. Anche lì però ho capito una cosa fondamentale: che alla libertà, è molto meglio arrivarci preparati. Altrimenti rischiamo che sia solo angoscia. Per fortuna, ero reduce dall'insegnamento di Epicuro!

Vivere Senigallia: A metà della tua settimana Epicurea ti sei sentita una "contabile". Perché?
Ilaria Gaspari: È vero! Perché la settimana epicurea, oltre a farmi scoprire l'infinita bellezza della biografia di Epicuro, mi ha spinta ad affrontare una riflessione sul concetto che ho - che abbiamo - di piacere. Ho potuto vedere quanto siamo più disposti a conteggiare, a centellinare il piacere quasi fosse una medicina, che a costruirci una vita davvero improntata all'equilibrio - un concetto epicureo che ci farebbe bene recuperare, credo!

Vivere Senigallia: Hai una passione per i cani. A Senigallia ci sono spiagge attrezzate per i cani. Porterai il tuo a fare un tuffo in mare durante il festival Epicureo?
Ilaria Gaspari: Magari l'anno prossimo! Perché vedi, purtroppo un cane non ce l'ho ancora. Quella è l'unica vera licenza poetica che ho inserito nel libro, ma l'ho fatto per una ragione: volevo convincere definitivamente il mio fidanzato a prenderne uno. E a quanto pare, grazie alla settimana cinica, ce l'ho fatta! In autunno andiamo al canile...

Per conoscere tutti gli appuntamenti del Primo Festival Epicureo: http://epicuro.org/festival-2019/








Questa è un'intervista pubblicata il 21-08-2019 alle 23:59 sul giornale del 23 agosto 2019 - 302 letture

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