Chirurgia mininvasiva, Ceriscoli al convegno di Ancona: ''Nelle Marche una scuola d'eccellenza''

2' di lettura Ancona 30/09/2019 - “Le Marche vantano una eccellenza nella chirurgia mininvasiva. Lo testimonia il fatto che in questo prestigioso convegno nell’elenco dei relatori ci sono diversi chirurghi marchigiani".

"E’ una scuola che da tanti anni ha saputo intuire il valore delle tecnologie per migliorare la qualità degli interventi. Interventi sempre meno impattanti sul paziente con decorsi più rapidi e una qualità superiore. Il convegno, che si svolge per la prima volta ad Ancona, è un importante opportunità di confronto tra professionisti del più alto livello sulle tecniche, sulle scelte, sulla appropriatezza e su tutto quello che serve sistema sanitario e poter ospitare un appuntamento così importante è motivo di orgoglio e un importante riconoscimento per il valore della sanità della nostra Regione”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli lunedì alla Mole di Ancona in occasione del 19° Congresso della Società italiana di Chirurgia endoscopica e nuove tecnologie dove 500 chirurghi, tra cui luminari di fama mondiale, fino a domani si confrontano sui progressi compiuti e i risultati ottenuti. Nell’arco di appena un decennio infatti la quota di interventi di chirurgia mininvasiva in Italia è praticamente raddoppiata, passando dal 30 al 60%. I progressi maggiori si sono registrati soprattutto negli interventi all’apparato addominale, la cui totalità può essere eseguita ora proprio con questa pratica.

Fondamentali, in questo senso, sono state le più recenti innovazioni ad elevatissimo contenuto tecnologico, come l’utilizzo dei sistemi 4K e in 3D o del Da Vinci, il più evoluto sistema robotico in questo specifico campo, che hanno consentito di compiere passi in avanti sostanziali anche nel nostro Paese e che è in dotazione anche agli Ospedali Riuniti di Ancona. I vantaggi principali dell’utilizzo della chirurgia mininvasiva sono per la salute del paziente e per la sua qualità della vita. Un intervento in laparoscopia è meno invasivo di uno addominale, inoltre si riducono di parecchio sia le complicazioni che i giorni di degenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2019 alle 18:41 sul giornale del 01 ottobre 2019 - 684 letture

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