100 km nel Sahara per i Bambini del Perù. L’impresa dell’Ispettore Raniero Zuccaro

3' di lettura Ancona 05/10/2019 - Dall’Oasi di Ksar Ghilane a quella di Douz, 100 km di camminata tra le dune del deserto del Sahara per dare visibilità alle per la Missione in Perù delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto e celebrare la memoria dei due Agenti caduti a Trieste Pierluigi Rotta e Matteo Demengo

Attraversare le dune del deserto del Sahara, dormendo sotto le stelle nelle tende tuareg e affrontando le torride temperature del giorno (oltre 35 gradi) e l’escursione termica notturna (oltre 20 gradi differenza). Solo l’ultima delle imprese dell’Ispettore della Polizia di Stato Raniero Zuccaro, in forza al Commissariato di Fabriano. 10 anni fa Zuccaro entrava in contatto con la Missione in Perù delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto, un’esperienza personale che gli avrebbe cambiato la vita: “Un viaggio che mi ha toccato e commosso profondamente. Queste suore operano in una realtà veramente toccante. L’azione delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto nel villaggio di Irrigacion Santa Rosa Sayan è concreta. Aiutano decine di bambini a cui fornisco un piatto di riso e una scolarizzazione e le loro madri. Il progetto che andremo a sostenere con questa iniziativa sarà la costruzione di un laboratorio di cucito in cui le madri potranno imparare una professione, mentre nei locali adiacenti i bambini potranno frequentare la scuola”.

Non sarà però una passeggiata quella di Zuccaro tra le dune del Sahara. Accompagnato da 30 amici il gruppo di Zuccaro seguirà, dall’8 al 13 ottobre, una delle maratone più dure del mondo, la “100 km del Sahara”. Affianco alla manifestazione atletica e competitiva quella amatoriale e benefica del gruppo di Zuccaro denominata “Lasciamo l’impronta. Per i bambini del Perù”, che protrà avvalersi dell’indispensabile supporto tecnico della squadra dell’atleta Simone Giglietti, maratoneta di Cingoli che parteciperà alla competizione con spirito agonistico, ma che ha voluto contribuire all’impresa benefica di Zuccaro.

Un’esperienza che si preannuncia dura anche per i partecipanti amatoriali “Quando Giglietti, preparandoci a questo evento mi raccontava della 100 km del Sahara a cui ha già partecipato, raramente la raccontava in maniera agonistica” spiega Zuccaro “è un’esperienza che porta al limite i suoi partecipanti. Se un corridore ne incontra un altro in difficoltà lungo il percorso rallenta per aiutarlo. Il vero obbiettivo per tutti non è vincere, ma concludere il percorso e sopravvivere al deserto. Ci saranno anche momenti di convivialità come mangiare insieme e dormire sotto le incredibili stelle visibili nel cielo del deserto, ma sarà un luogo che ci metterà veramente alla prova”.

Numerosi gli sponsor e gli enti a sostegno di “Lasciamo l’impronta” a cominciare dal Lardini Group, la regione Marche e numerosi comuni, ma anche l’Università di Urbino che fornirà un sistema per registrare le temperature e l’escursione termica o AK sport, che fornirà al gruppo un sistema di monitoraggio delle attività vitali e di orientamento GPS. A sostegno morale di Zuccaro anche la Questura di Ancona, orgogliosa dell’impegno umanitario del suo Ispettore (che nello zaino avrà con se una statuetta dell'Arcangelo Michele, protettore della Polizia di Stato) e che all’indomani dei tragici fatti di Trieste, vede nell’impresa di Zuccaro un modo per commemora i due Agenti caduti (qui il messaggio di solidarietà della Questura di Ancona alle famiglie dei due Agenti): “Oggi presentiamo questa iniziativa lodevole per l’aiuto che porterà ai bambini del Perù. L’iniziativa di un Poliziotto che oltre al suo servizio porta il suo essere persona che aiuta le altre persone anche in queste iniziative benefiche. Un impegno che inorgoglisce la Polizia di Stato, portatrice di esempio di quei valori di dignità umana, vicinanza e prossimità e che ci aiuterà ad onorare la memoria dei nostri colleghi con una azione concreta” ha commentato il Questore Claudio Cracovia.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2019 alle 17:37 sul giornale del 06 ottobre 2019 - 381 letture

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