Inrca, l'appello di Tesei alla Regione: ''Così non va, faccia sentire la propria voce''

Aldo Tesei 2' di lettura Ancona 10/10/2019 - “L’Inrca rappresenta un grande patrimonio e non solo per le Marche. Una grande risorsa che, però, nel corso degli anni, non è stata valutata nel giusto modo. La Regione, soprattutto in questi ultimi tempi, non è stata all’altezza e oggi il rischio è che l’istituto non riesca ad elevare ulteriormente la propria attività come dovrebbe”.

È quanto sostiene l’associazione “Amici del geriatrico” a proposito dello stato di salute dell’Inrca. Per questo motivo, occorre che “la Regione recuperi i ritardi e sia consapevole che deve fare un grande salto di qualità cambiando il proprio agire. Deve cioè essere in grado di cogliere il patrimonio che caratterizza l’istituto, costituito dal volontariato e da tutto il personale la cui richiesta è solo quella di essere partecipe alla conoscenza delle scelte così da garantire un servizio sempre migliore”. Secondo l’associazione, “è giunto il tempo che la Regione faccia sentire la propria voce. Il presidente e assessore alla Sanità deve arricchire le scelte e far sì che l’istituto possa realizzare i propri progetti, presenti e futuri”.

Come quello, “della Presidenza del Consiglio dei Ministri che demanda all’Inrca la realizzazione di un progetto per un invecchiamento attivo stanziando la somma di 450.920.000 euro, finanziamenti importanti che vanno utilizzati. Il Governo chiede un progetto per vivere più a lungo e bene e lo chiede all’Inrca con il proprio istituto di ricerca”. Ma non solo. Secondo l’associazione, “il ruolo dell’Inrca, nell’ambito della longevità attiva, sarà sempre maggiore per i prossimi anni se si considera l’aumento degli anziani con patologie come l’Alzheimer, le demenze, il Parkinson, le malattie oncologiche e le patologie croniche che costituiranno la vera emergenza per il futuro. In tal senso, l’istituto è un punto di riferimento anche a livello nazionale e, per questo motivo, il presidente Ceriscioli deve disporre provvedimenti per affrontare queste sfide”. Ad oggi, però, l’Inrca è in sofferenza e la sua attività procede a rilento.

Sottolinea il presidente dell’associazione, Aldo Tesei: “Occorre provvedere con urgenza all’assunzione delle diverse carenze e attuare il Piano occupazionale 2019. Per esempio, è inconcepibile che, per indire il concorso per la sostituzione di un primario deceduto si superi l’anno. Bisogna anche mettere mano alla nomina dei direttori generali della sanità marchigiana: sono incomprensibili i rinvii e anche preoccupanti perché creano incertezze a tutto il sistema”.

Inoltre, “è necessario sottolineare il valore dell’università e attuare un’approfondita verifica della validità della convenzione con la stessa, realizzare la costruzione del nuovo ospedale e il progetto di telemedicina che tanto prezioso sarebbe per mettere in rete tutte le strutture residenziali e semiresidenziali che a vario titolo ospitano anziani”. Infine, secondo il presidente dell’associazione “Amici del geriatrico”, “sarebbe quanto mai opportuno che, nelle decisioni più importanti, l’istituto coinvolga il personale e le associazioni di volontariato”.


da Aldo Tesei
presidente amici del geriatrico, Inrca





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2019 alle 17:34 sul giornale del 11 ottobre 2019 - 887 letture

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