Torna “Io non rischio”. La campagna di prevenzione della protezione civile

3' di lettura Ancona 10/10/2019 - Sabato 12 e domenica 13 ottobre dalle 9 alle 19 i volontari di Protezione Civile, Comune di Ancona, VAB e scout

La Protezione Civile Italiana è considerata una delle migliori organizzazioni al mondo nell’intervenire in casi di emergenza o calamità. Ma il compito della protezione civile include anche la prevenzione e la previsione. Prevedere i rischi, così da sapersi contenere e arginare. In un paese come l’Italia e una regione come le Marche, territorio sismico con una complessa realtà di fiumi e corsi d’acqua è fondamentale ad una corretta prevenzione che i cittadini siano informati e proti a rispondere in maniera appropriata alle possibili calamità del nostro territorio.

Sarà questo lo spirito dei due giorni di “Io Non Rischio. Buone pratiche di protezione civile”. I cittadini potranno trovare in Piazza Roma sabato 12 e domenica 13 dalle 9 alle 19, segnalato dal giallo della Protezione Civile, dove i volontari delle numerose sigle aderenti all’evento daranno tutte le informazioni necessarie sui rischi da terremoto, maremoto e inondazione.

Numerosi i volontari incaricati della formazione, appartenenti a diverse associazioni, che riporteranno le corrette pratiche imparate dalla formazione specifica della Protezione Civile. “Volontari che vorrei ringraziare pubblicamente” specifica l’Assessore alla Protezione Civile Stefano Foresi “Volontari che sono una risorsa su cui il comune di Ancona può sempre contare per eventi furi dall’ordinario, ultimo dei quali la gestione dei flussi per le visite all’Amerigo Vespucci. Persone sempre pronte a prestare gratuitamente il loro servizio e che in questa occasione si avranno lo scopo fondamentale di informare i cittadini su come comportarsi in caso di calamità”.

“Un cittadino non a conoscenza dei rischi mette in pericolo sé stesso e i propri familiari” spiega Antonio Ninivaggi, responsabile dell’ufficio Protezione Civile del Comune di Ancona “Con i cambiamenti climatici stiamo assistendo sempre più spesso a fenomeni atmosferici anomali. Sapere cose basilari come tenersi lontani dai sottopassi in caso di forti precipitazioni o anche solo decidere di rimanere a casa in condizioni di pericolo possono fare la differenza. La prima risorsa per le amministrazioni, che in caso di calamità possono anche essere in condizione di difficoltà operativa, è che i cittadini siano i primi autoprotettori di sé stessi”.

A darsi il cambio sotto il tendone di Piazza Roma saranno decine di volontari provenienti da diverse associazioni, come i volontari della protezione civile, quelli di Anpas, VAB e i giovani Scout. Volontari formati per la gestione delle emergenze e pronti a collaborare in rete, che potranno condividere lo sforzo informativo nelle due giornate dedicate alla prevenzione. “Obiettivo di “io non rischio” è far conoscere il rischio sul territorio, per comprenderlo e mitigarlo” spiega Mirco Piersanti formatore nelle Marche per la Protezione Civile Nazionale “Avere cittadini informati e consapevoli migliora la resilienza di una comunità, ovvero la capacità in seguito ad un evento e tornare alle condizioni precedenti a questo, o anche a condizioni migliori”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2019 alle 19:02 sul giornale del 11 ottobre 2019 - 364 letture

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