Fermo: Un incontro al teatro di Rapagnano per ricordare Pio Picchi fisico di fama internazionale

4' di lettura Ancona 12/10/2019 - Scienziato di grande spessore è nato nel 1942 nel curatissimo centro storico del piccolo paese

Il ricordo dello scienziato, scomparso a gennaio di quest’anno a Ginevra, è iniziato nella mattinata di sabato 12 ottobre con incontri in diversi istituti scolastici superiori; incontri che, dalle testimonianze raccolte, hanno suscitato negli studenti tanto interesse.

La giornata è poi proseguita nel pomeriggio dove, nel teatro comunale, alcuni dei tanti fisici che lo hanno conosciuto hanno raccontato “l’Uomo e lo Scienziato” che molto ha contribuito nella ricerca sull’esistenza della materia. Un uomo davvero straordinario è quanto si è detto.

Grande leader, sapeva valorizzare le singole capacità di ogni suo collaboratore; generoso ed ironico non era certo un personaggio da salotto. Pieno di idee, si può dire che il suo testamento è quello di portarle avanti instancabilmente cercando, attraverso le scoperte e l’insegnamento, di diventare un po’ eterni.

A spiegare l’iniziativa il Sindaco Remigio Ceroni che con l’occasione ha fatto sapere che il Comune ha acquistato la casa natale del Picchi per il suo recupero.

“Un palazzo – ha sintetizzato - con affreschi di pregio per il quale stiamo attendendo i fondi dopo aver presentato e vinto un ricorso al TAR; un ricorso – precisa il Sindaco – basato sulle modalità di aggiudicazione delle risorse che non favorivano di certo i Comuni meno attrezzati dal punto di vista informatico.”

Dopo i saluti si è passati al ricordo di Picchi attraverso i relatori presentati al pubblico dal Prof. Stizza.

“L’iniziativa – ha detto il prof. Vitali dell’Università di Camerino - non vuole essere un saluto di addio ma l’avvio di eventi culturali e scientifici per celebrare un uomo straordinario che tanto ha dato alla scienza.”

Dopo la proiezione di un breve filmato in cui sono state ripercorse le tappe più importanti della carriera del Picchi, è intervenuta la Presidentessa della Società Italia della Fisica (SIF) Luisa Cifarelli che di lui ha detto: “E’ stato di una simpatia irresistibile, una persona di rara spontaneità, di incredibile apertura mentale; spiritosissimo ed instancabile lavoratore ha lasciato in me ed alla mia famiglia un ricordo pieno di allegria e di sorrisi.
L’ho conosciuto nel periodo della mia tesi di laurea al CERN in area sperimentale grazie al mio professore Antonino Zichichi.
Ne rimasi subito colpita; una persona di grande statura, affascinante ma anche e soprattutto grande uomo di scienza che amava chiamare tutte le donne con il vezzeggiativo “piccola” e aggettivava tutti gli uomini con “vecchiaccio”.
A lui va dato il merito della pubblicazione “il nuovo saggiatore” una rivista di pregio editata dal SIF; una periodico di valore non solo per i contenuti scientifici ma anche per il gusto con cui seppe curare la copertina in cui coniugava a meraviglia arte e scienza.”

“Il mio incontro con Picchi è stato del tutto casuale – racconta Speranza Falciano -; figura umana e scientifica al di sopra della normalità è stato il relatore della mia tesi di Laurea.
Persona di raffinata ironia si faticava a capire quando stesse scherzando o al contrario fosse serio.
E’ stato un fisico appassionato e creativo; un fisico operaio che amava i fatti e non le parole.
Uno “sperimentale persistente” per dirla in due parole che secondo me ne fanno un ritratto autentico.”

Intenso anche il ricordo di Renato Angelo Ricci che, non potendo essere presente, ha inviato una lettera dove viene sintetizzata la figura di una persona dall’intensa attività di ricerca che ha dato un grande contributo alla fisica con esperienze culturali importanti ed iniziative coraggiose.
Grande mediatore ha saputo dare un’ impronta innovativa alla pubblicistica favorendo il rilancio di diverse riviste scientifiche.

Un uomo da cui apprendere pure l’impareggiabile “capacità di esserci sempre”.

Anche il parroco don Leandro, il cui ricordo si ferma agli inizi del 1970, ha avuto parole di grande considerazione nei confronti dello scienziato rapagnanese: “Dovremo anche a lui la riconoscenza se un giorno, nel documentare le straordinarie ricerche su cui ha lavorato, potremo finalmente dire che DIO esiste come si legge nell’ultimo libro di Antonino Zichichi “.

L’aspetto più scientifico di Pio Picchi è stato argomentato sul finire da Francesco Vissani fisico teorico, professore presso il Gran Sasso Science Institute e anche dirigente di ricerca presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso

Una giornata straordinaria per Rapagnano vissuta grazie all’instancabile lavoro del Prof. Stizza che insieme al Prof. Vitali ha reso possibile l’incontro.

Il Sindaco Remigio Ceroni ha poi ringraziato quanti hanno partecipato e i relatori omaggiandoli con alcune pubblicazioni che raccontano la storia di Rapagnano.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 







Questo è un articolo pubblicato il 12-10-2019 alle 20:41 sul giornale del 14 ottobre 2019 - 490 letture

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