Falconara: Rocca Priora, spacciatori portano la polizia dritta al nascondiglio nella vegetazione. Arrestati

2' di lettura 16/10/2019 - Li hanno condotti dopo le indagini diritti alla meta, un nascondiglio ricavato nella vegetazione lungo la Clementina. Recuperati 40 grammi di cocaina suddivisa in 21 involucri

L’arresto nel tardo pomeriggio di ieri 15 ottobre, quando i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona sono riusciti a mettere le manette a due albanesi (E.S. ’91 e A.B. ’93), in Italia senza fissa dimora. Da tempo la Polizia stava attenzionando i loro spostamenti sospetti tra i Comuni di Falconara, Chiaravalle e Montemarciano, dove i due avevano avviato una fiorente attività di spaccio di cocaina. Ieri pomeriggio, dopo l’ennesimo servizio di appostamento, i due albanesi sono stati visti scendere da un auto in sosta sul ciglio della strada Clementina che dalla frazione di Rocca Priora conduce a Montemarciano. I due sospettati, una volta scesi dal mezzo, sono spariti nella vegetazione dove avevano un nascondiglio “naturale” per detenere la cocaina e l’attrezzatura atta allo spaccio, al sicuro da eventuali perquisizioni e controlli della Polizia. Lo stratagemma, tuttavia, non è bastato, perché gli agenti della Narcotici, appena sicuri che la droga fosse stata prelevata, hanno raggiunto i due albanesi per arrestarli. Tuttavia, gli indagati, vista la Polizia in borghese, si davano alla fuga a bordo di una Fiat Punto. L’inseguimento terminava lungo la via Clementina, nei pressi di un ristorante, dove i due venivano bloccati e fatti scendere dall’auto. All’atto del controllo uno dei due spacciatori (il passeggero), veniva visto gettare dal finestrino dell’auto una “manciata di involucri” che, una volta recuperati risultavano essere grammi 40 di cocaina, divisa in 21 involucri. Dopo il sequestro dello stupefacente, gli agenti hanno raggiunto il luogo in campagna dove i due arrestati erano stati visti dirigersi. Venivano rinvenuti e sequestrati anche 200 euro, sicuro provento dell’attività di spaccio. Inoltre, nascosto sotto una grossa pietra, i poliziotti rinvenivano anche un bilancino di precisione, e numerosi ritagli vari in cellophane usati per il confezionamento delle dosi di cocaina. I due spacciatori venivano dichiarati in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, venivano entrambi collocati nelle celle di sicurezza della Questura a disposizione della Autorità Giudiziaria per il giudizio di convalida e direttissimo previsto per oggi. Sono in atto anche da parte del Questore di Ancona, le procedure di espulsione dei due albanesi, in quanto persone pericolose. Gli arresti si inseriscono in una più ampia attività volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina tra i comuni limitrofi ad Ancona dove, da diverse settimane, gli investigatori della Squadra Mobile dorica hanno effettuato diversi arresti di altrettanti albanesi per droga dello stesso tipo e taglio. In tutto, dall’inizio dell’anno, la Squadra Mobile ha sequestrato 8 etti di cocaina.








Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2019 alle 15:03 sul giornale del 17 ottobre 2019 - 1017 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, ancona, vivere ancona, laura rotoloni, vivereancona.it, redazione@vivereancona.it, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bbIX





logoEV
logoEV