La doppia preferenza è legge, la soddisfazione del Comitato Voce Donna Marche

2' di lettura Ancona 16/10/2019 - La doppia preferenza è legge. Un passo importante che volge ad una democrazia maggiormente rappresentativa e partecipata. Il Comitato Voce Donna Marche esprime soddisfazione per lo storico traguardo raggiunto oggi nell'Aula del Consiglio Regionale delle Marche.

Le donne delle Marche dedicano questo risultato ad Hevrin Khalaf, paladina dei diritti civili delle donne, segretaria generale del Partito Futuro siriano e una delle più note attiviste per i diritti delle donne nella regione. Ingegnera, una donna curda che incontrava americani e europei, che si batteva anche per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi ed era apprezzata da tutte le comunità.

Gli elettori marchigiani potranno così votare sia per un consigliere uomo che per uno donna, con una soglia minima del 40% di candidature per ogni genere nelle liste.
La condivisione di responsabilità tra uomini e donne della cosa pubblica oggi è più che mai necessaria e indispensabile se si vuole far crescere una società. Un cammino lungo due anni, quello del Comitato Voce Donna, che ha creduto da subito alla PDL dell'Assessora alle Pari Opportunità Manuela Bora la quale ha portato avanti con tenacia questa battaglia. Cogliere questa opportunità introducendo la doppia preferenza per i cittadini elettori rappresenta un importante passo per la democrazia.


Viviamo un momento storico, sociale e politico come questo dove tanta è la disaffezione verso le istituzioni e la cosa pubblica. La Doppia preferenza di genere è uno strumento fondamentale per riconoscere pari opportunità politica alle donne, che dà sostanza alla democrazia paritaria, che riequilibra la violazione del principio inderogabile di uguaglianza, solennemente sancito dagli articoli 3 e 51 della Costituzione e indicato nella L. n.215 del 23/11/2012. Al Comitato Regionale Voce Donna, formatosi nel novembre 2017, a sostegno delle PDL 36/2016 “Accesso paritario per uomini e donne alle cariche elettive. Modifica della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27 (Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale)” hanno aderito centinaia di donne e uomini marchigiani rappresentanti della società civile, sindaci e amministratrici, rappresentanti del mondo dell’associazionismo, dell’impresa e in modo trasversale ai diversi schieramenti politici.

La legge ha colmato un vuoto legislativo di questa Regione che, ha così recepito la legge n. 20/2016 con la quale la Camera di Deputati e il Senato della Repubblica hanno approvato la modifica della legge n. 165/2004 e garantito l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali.
La battaglia contro la violenza alle donne e la lotta per i loro diritti come la parità salariale e non solo, passa anche attraverso il riconoscimento del loro ruolo nella società.

da COMITATO VOCE DONNA MARCHE








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2019 alle 09:25 sul giornale del 17 ottobre 2019 - 554 letture

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