Porto crociere, Italia Nostra: ''Nostre osservazioni riconosciute come valide dai tecnici della Regione''

Porto di Ancona 2' di lettura Ancona 17/10/2019 - L’appello rivolto ai tecnici della Regione Marche è stato accolto e l’Ufficio competente a valutare il progetto del porto crocieristico ha deciso affinché lo stesso sia sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale (VAS), grazie a quanto rilevato dalla ASUR n. 2 di Ancona e dall’ARPAM.

Infatti:

L’ASUR 2 ha ritenuto che la variante dovesse essere assoggettata a VAS in quanto nel Rapporto preliminare non sono evidenziate misure di mitigazione e compensazione per gli eventuali effetti detrattori derivanti dall’attuazione del PRG. “In particolare si chiede l’analisi delle interazioni con la popolazione limitrofa delle navi durante la sosta in porto e l’aumento del traffico veicolare previsto ponendo particolare attenzione alle ricadute di SOx”.

L’ARPAM ha effettuato numerose censure sulle carenze della documentazione di progetto del porto crocieristico tra le quali anche che “contrariamente a quanto affermato la variante avrà effetto diretto anche su altre aree della città e non solo all’interno dell’area portuale e che, diversamente da quanto riportato tra i problemi ambientali pertinenti al piano, andrà incluso anche l’inquinamento acustico, che non risulta inserito ”.

Il Decreto dirigenziale conclude che il progetto “risulta carente di indicazioni relative agli effetti della variante nei confronti del paesaggio costituito dall’arco portuale e dal fronte cittadino, dove peraltro insistono già navi da trasporto passeggeri di notevoli dimensioni. Non sono state date indicazioni in merito alla necessaria verifica di coerenza con l’AERCA e con il Piano di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria ambiente di cui alla DACR n. 143 del 12/01/2010.

Ulteriore carenza di indicazioni si rileva nei confronti degli effetti indotti sul traffico cittadino e dei beni monumentali. La procedura di VAS risulta necessaria affinché siano possibili la predisposizione e valutazione di alternative con relative mitigazioni, la partecipazione dei cittadini e il monitoraggio degli effetti ambientali, sociali, economici”.

Vengono pertanto riconosciute come valide le osservazioni critiche avanzate in questi mesi da Italia Nostra e da tanti cittadini e forze politiche. Adesso la Autorità Portuale dovrà rifare i compiti e dimostrare che il progetto di nuovo banchinamento non aggraverà i già alti impatti ambientali gravanti sulla città, dopo di ché si aprirà quella fase di partecipazione democratica e pubblica sul progetto che ci è stata negata dalla Amministrazione Comunale di Ancona, insensibile ai problemi urbanistici, ambientali e di salute dei propri cittadini derivanti da questo progetto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2019 alle 17:10 sul giornale del 18 ottobre 2019 - 369 letture

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