Senigallia: Mangialardi sul nuovo Ponte II Giugno: "Non mi piace, meglio senza pile in alveo ma pedonale"

3' di lettura Ancona 22/10/2019 - “Il progetto del nuovo Ponte II Giugno non piace neanche a me e se ci sono le condizioni si è ancora in tempo per cambiarlo”. Il sindaco Maurizio Mangialardi dà ragione ai tanti cittadini che in questi giorni, dopo la presentazione da parte del Consorzio di Bonifica delle Marche (che realizzerà il nuovo ponte per conto della Regione Marche) del progetto di riqualificazione.

“Come lo vorrei io? Esattamente come ora ma senza pile in alveo e pedonale” -aggiunge. Secondo il progetto realizzato dal Consorzo di Bonifica, il futuro ponte sarà a campata unica, con un arco rovesciato, in acciaio, con rinchiere e profili zincati di bianco. Decisamente una stonatura con il contesto urbanistico e architettonico in cui è inserito. E questo lo sa anche il sindaco Mangialardi e lo stesso Consorzio di Bonifica eppure in questo momento si è innescato un circolo vizioso. La condizione principale del nuovo ponte è che non abbia più le pile nell'alveo per garantire la sicurezza e il maggior deflusso del fiume in caso di piena. E su questo sono tutti d'accordo. L'inghippo sta nel fatto che la Regione ha previsto il ponte carrabile ma per realizzarlo senza pile e carrabile l'opzione sembra essere solo quella prospettata.

“L'intervento del ponte di II Giugno è legato a due ordini di cose: all'interferenza delle pile nell'alveo e alla mancanza di sicurezza. Da assessore ho realizzato due ponti in città, Ponte Zavatti e il ponte Portone che sono senza pile in alveo -ricorda Mangialardi- nel caso di ponte II Giugno le pile devono essere tolte e questa è una priorità. Dopodichè questo ponte non è in sicurezza nemmeno per il transito e per questo è stato ridotto a pedonale. Il Consorzio di Bonifica Marche, che realizzerà il nuovo ponte, ha presentato un progetto. Non sono entusiasta. Dal punto di vista strutturale è perfetto perchè per essere carrabile può essere solo o a trave rovesciata o a arco ma dal punto di vista estetico non è bello. Il nostro centro storico ha indirizzi archietettonici ben diversi”. Il primo cittadino sul nuovo ponte ha le idee chiare: abbandonare l'idea di farlo carrabile (così da non dover essere vincolati alla campata così poco apprezzata da tutti) e mantenerlo pedonale in modo da poter confermare anche uno stile più coerente con il centro storico.

“Io sono molto affezionato al ponte attuale e se fosse per me lo rifarei identico e senza pile -conferma Mangialardi- Se per farlo identico e senza pile c'è un metodo diverso il Consorzio di Bonifica si è già dichiarato disponibile a valutare qualsiasi altro progetto. Se farlo senza pile vuol dire farlo ciclopedonale bisogna ragionare anche su questo perchè quel ponte è disarmonico, interferisce con i Portici Ercolani, con il Foro Annonario e via Carducci”. Per il sindaco non ci sono dubbi. Dato che il ponte resterà (almeno per questa amministrazione) pedonale e ciclabile, tanto vale accantonare l'idea di un ponte carrabile e poter intervenire con un ponte “bello” anche da un punto di vista estetico. “Se per fare il ponte II Giugno carrabile dobbiamo fare un obbrobrio io dico riflettiamoci. Se poi non si può fare a meno del progetto presentato cercheremo di fare il meglio possibile”. Il primo cittadino sottolinea anche il fatto che “finalmente dopo qualche anno si capisce chi deve fare cose, che l'escavo del fiume lo deve fare la Regione, che gli argini li devono fare la Regione, che il ponte lo deve fare la regione” e per questo ringrazia “la Regione e il presidente Ceriscioli perchè ha stanziato risorse e fatto interventi che non sono mai stati fatti prima”.






Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2019 alle 23:45 sul giornale del 23 ottobre 2019 - 632 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, giulia mancinelli, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bbYq





logoEV